Atti persecutori contro il vicino: scatta l’arresto nei confronti di un operaio di 51 anni residente a Ceccano. Al momento si trova ai domiciliari. Le manette sono scattate al culmine di una lunga serie di episodi intimidatori e molesti iniziati nel 2023.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la vicenda avrebbe avuto origine dopo un episodio in cui il cane dell’uomo aveva morso il figlio minore del vicino. E siccome quest’ultimo aveva presentato una denuncia, il 51enne che aveva giurato di fargliela pagare, avrebbe iniziato a tenere comportamenti sempre più aggressivi, non perdendo occasione per minacciare e insultare il confinante. Nel corso del tempo, le condotte aggressive e violente si sarebbero intensificate: in un’occasione l’uomo avrebbe lanciato escrementi del cane davanti alle scale dell’abitazione della vittima; in un’altra si sarebbe posizionato con l’auto davanti al cancello, impedendone l’accesso, con chiaro intento intimidatorio. Non solo: il 51enne avrebbe anche gettato ripetutamente immondizia nel giardino del vicino, arrivando a farlo per ben sei volte, oltre a versare liquido corrosivo sulla pensilina dell’abitazione. Una situazione che ha spinto la parte offesa a rivolgersi alle forze dell’ordine. Tuttavia, neanche dopo l’intervento dei carabinieri l’operaio avrebbe interrotto i propri comportamenti minacciosi e molesti. La situazione sarebbe ulteriormente degenerata nel febbraio scorso, quando l’indagato aveva iniziato a lanciare oggetti contro l’abitazione del vicino, tra cui pezzi di ceramica, barattoli di latta e rifiuti, colpendo la protezione in policarbonato della casa. Un clima di forte tensione che ha generato nella vittima un grave stato di ansia e preoccupazione, tanto da costringerla a installare un sistema di videosorveglianza e a modificare le proprie abitudini di vita. In più occasioni, infatti, sarebbe stato necessario richiedere l’intervento delle forze dell’ordine anche solo per uscire di casa. L’uomo temeva inoltre per l’incolumità dei propri figli minori, ai quali aveva vietato di giocare nel piazzale antistante l’abitazione per paura che potesse far loro del male. Alla luce degli elementi raccolti, la Procura ha ritenuto sussistenti gravi indizi circa la pericolosità sociale dell’indagato, disponendone l’arresto. Successivamente, come già accennato, il 51enne è stato posto agli arresti domiciliari. Nella giornata di ieri si è tenuto l’interrogatorio di garanzia: l’uomo, assistito dagli avvocati Enrico Pavia e Davide Salvati, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Mar.Ming.
