Carpineto Romano – Sventa la truffa del falso carabiniere: quattro arresti

Irene Mizzoni
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Doveva essere l’ennesima vittima di una truffa ben orchestrata, ma si è trasformata nella protagonista di un’operazione che ha portato all’arresto dei suoi stessi truffatori. Una donna di 67 anni, residente a Carpineto Romano, nella vigilia di Pasqua ha sventato con prontezza e lucidità il tentativo della cosiddetta truffa del “falso carabiniere”, consentendo ai militari dell’Arma di bloccare in flagranza quattro persone.

Il copione, ormai tristemente noto, era quello classico: una telefonata da parte di un sedicente carabiniere che riferiva di una rapina avvenuta a Roma e di un’auto sospetta con targa riconducibile al marito della donna. Da qui, il pretesto di un imminente controllo domiciliare per verificare eventuali gioielli rubati. Un meccanismo studiato per ottenere accesso all’abitazione e sottrarre oggetti di valore. Questa volta, però, il piano è fallito. I familiari della donna, alcuni dei quali avevano partecipato a incontri di prevenzione organizzati dall’Arma dei Carabinieri, hanno riconosciuto immediatamente il tentativo di raggiro e hanno allertato il 112 con tempestività. Immediata la risposta dei Carabinieri delle Stazioni di Carpineto Romano e Montelanico, coordinati dalla Centrale operativa del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Colleferro. In pochi minuti è stato predisposto un intervento su doppio fronte: da un lato i militari sono entrati nell’abitazione per mettere in sicurezza l’anziana, dall’altro è stato organizzato un servizio di osservazione all’esterno. L’attesa è stata breve. Poco dopo si è presentato alla porta un giovane di 20 anni, sceso da una Fiat 500 con a bordo altri complici. I Carabinieri sono intervenuti immediatamente, bloccando il ragazzo e fermando anche gli altri occupanti del veicolo: due uomini e due donne, di età compresa tra i 20 e i 49 anni, tutti di origine campana e già noti alle forze dell’ordine, ad eccezione del più giovane. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire, all’interno dell’auto a noleggio, un telefono cellulare e diversi oggetti in oro. Questi ultimi non sarebbero collegati al tentativo di truffa appena sventato, ma a un altro episodio analogo avvenuto nella stessa mattinata, sul quale sono in corso ulteriori accertamenti. Il Tribunale di Velletri ha convalidato gli arresti: per il 49enne è stata disposta la misura dell’obbligo di dimora, mentre gli altri tre indagati sono stati rimessi in libertà in attesa di processo. Sono in corso accertamenti per rintracciare la vittima alla quale sarebbero stati sottratti gli oggetti d’oro rinvenuti nel veicolo, ritenuti probabile provento di ulteriori truffe. L’operazione si inserisce nel più ampio piano di controlli intensificati dal Gruppo Carabinieri di Frascati contro le truffe agli anziani, un fenomeno ancora diffuso e spesso sommerso. In questo caso, la prontezza della vittima e il coordinamento delle forze dell’ordine hanno impedito che il raggiro andasse a segno, trasformando un potenziale episodio di cronaca nera in una storia di prevenzione e successo.   Anna Ammanniti
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