Roma-Napoli, il “finto” incidente tradisce il corriere: nascosti 10 kg di hashish oltre il guardrail

Irene Mizzoni
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Quello che inizialmente sembrava un banale intervento di soccorso stradale sull’autostrada A1, nei pressi del tratto Roma Sud, si è trasformato in una brillante operazione antidroga condotta dalla Polizia di Stato.

Un uomo, protagonista di un incidente autonomo, è finito in manette con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

​L’incidente e i primi sospetti

​Tutto ha inizio quando una pattuglia della Polizia Stradale interviene per soccorrere un’auto incidentata, ferma in una posizione estremamente pericolosa tra la corsia di marcia e quella di emergenza. Gli agenti mettono immediatamente in sicurezza l’area e spostano il veicolo in una piazzola di sosta per liberare la carreggiata e prestare aiuto al conducente, rimasto all’interno dell’abitacolo.

​Tuttavia, durante i primi rilievi, l’occhio esperto dei poliziotti nota qualcosa che non torna. L’abitacolo presenta segni di manomissione evidenti, del tutto incompatibili con la dinamica dell’urto. Il ritrovamento di un cacciavite e l’eccessivo nervosismo dell’uomo, che appariva sempre più agitato nonostante fosse ormai al sicuro, hanno spinto gli agenti ad approfondire il controllo.

​La scoperta nel cestino della spazzatura… o quasi

​Sospettando che il conducente si fosse disfatto di qualcosa prima dell’arrivo della pattuglia, uno degli agenti ha deciso di ripercorrere a piedi il tratto di strada tra il punto dell’impatto e la piazzola di sosta.

​L’intuizione si è rivelata corretta: poco oltre il guardrail, abilmente occultata sotto un parasole, è stata rinvenuta una busta di plastica sospetta. All’interno, i poliziotti hanno scoperto numerosi involucri contenenti hashish per un peso complessivo di oltre 10 chili.

​La prova nel cellulare

​A chiudere il cerchio sono stati i successivi accertamenti tecnici. Dall’analisi del telefono cellulare dell’uomo sono emersi messaggi inequivocabili inviati a un complice: il conducente indicava con precisione il punto esatto in cui aveva abbandonato il “carico” sperando di poterlo recuperare in un secondo momento o di farlo prelevare da terzi.

​L’incidente, probabilmente causato dalla fretta o dalla distrazione legata all’attività illecita, è stato il tassello che ha fatto crollare il piano. Per l’uomo sono scattate immediatamente le manette e il sequestro della droga, che immessa sul mercato avrebbe fruttato diverse migliaia di euro.

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