Sul nuovo servizio di igiene urbana da oltre 20 milioni di euro si accende il confronto politico. Dopo le rassicurazioni del sindaco Natalia, le forze di opposizione – Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana e Possibile – replicano con toni critici, sostenendo che le risposte fornite non abbiano chiarito i nodi principali della vicenda.
In una nota congiunta, i gruppi ringraziano ironicamente il primo cittadino per essersi “degnato” di intervenire nel dibattito, ricordando però che il confronto con l’opposizione rappresenta un dovere istituzionale e non una concessione. Al centro delle contestazioni resta soprattutto una questione: la scelta di affidare la gestione della gara a una struttura appaltante esterna, con sede a Valmontone, nonostante la presenza di analoghe strutture in provincia di Frosinone. “È proprio su questo punto – sottolineano – che non è arrivato il chiarimento che cittadini e forze politiche si aspettavano”. L’opposizione riconosce che il rispetto della legge sia un presupposto minimo, ma insiste sulla necessità di risposte concrete rispetto al peso della Tari, definita “salatissima”. Da qui una domanda ritenuta centrale: perché i benefici derivanti dalla raccolta differenziata non si traducono in un alleggerimento delle tariffe per i cittadini? Secondo i firmatari del comunicato, il sindaco avrebbe evitato di entrare nel merito, limitandosi a indicazioni generiche sull’efficientamento del servizio, giudicate “vaghe” e sintomo di una visione poco chiara. Le critiche si allargano poi al metodo amministrativo. L’opposizione denuncia una carenza di trasparenza e di confronto su scelte rilevanti per la città, richiamando precedenti polemiche su cantieri, modifiche alla viabilità e gestione degli spazi urbani. “Esistono obblighi politici che vanno oltre il rispetto formale delle norme”, si legge nella nota. Da qui l’accusa più ampia: un’Amministrazione “sempre più sganciata dalla città”, che – secondo l’opposizione – il sindaco cercherebbe di compensare con toni rassicuranti, senza però riuscire a convincere i cittadini. In chiusura, il documento respinge anche le valutazioni politiche provenienti dalla maggioranza sull’area progressista locale: “Non siamo progressisti perché lo riconoscono gli avversari, ma perché gli elettori si identificano in noi. E saranno loro a decidere il futuro del centrosinistra in Consiglio comunale”. Non manca, infine, un passaggio distensivo, con gli auguri di Buona Pasqua rivolti alla cittadinanza. Il confronto sul tema rifiuti, intanto, resta aperto e si conferma uno dei dossier più delicati per il futuro amministrativo della città. Anna Ammanniti
