Nuove polemiche sulla gestione del SIN (Sito di Interesse Nazionale) Bacino del Fiume Sacco. L’On. Ilaria Fontana, Vicepresidente del Movimento 5 Stelle alla Camera, ha sollevato forti critiche nei confronti dell’ultimo atto integrativo siglato tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione Lazio, denunciando quello che definisce un “rinvio indefinito” delle opere di risanamento ambientale.
Secondo la parlamentare pentastellata, il nuovo accordo non farebbe altro che ufficializzare i ritardi accumulati nella messa in sicurezza e bonifica dell’area. ”Invece di cambiare passo, il Governo cambia le scadenze,” dichiara Fontana. “Sul SIN Valle del Sacco è stato siglato un atto che cancella il termine ultimo per il completamento degli interventi. È la certificazione dell’incapacità di rispettare gli accordi esistenti da parte del centrodestra, che oggi governa sia la Regione Lazio che il Paese.” L’analisi dell’On. Fontana si sposta poi sul piano economico. Nonostante l’aggiornamento dell’allegato tecnico e dei cronoprogrammi, il valore complessivo dell’opera resta fermo a 53,6 milioni di euro, senza nuovi stanziamenti da parte della Regione. I punti critici sollevati riguardano: Gestione risorse: Mancanza di chiarezza su come siano stati impiegati i fondi finora. Stato della spesa: Necessità di conoscere quali somme siano state effettivamente liquidate e quali siano ancora in cassa. Ritardi: Mancanza di giustificazioni ufficiali per lo slittamento dei cantieri. Per fare luce sulla vicenda, Ilaria Fontana ha annunciato il deposito di un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). L’obiettivo è ottenere un report dettagliato, sito per sito, sulle cause dei ritardi e sui tempi certi di conclusione. ”La Valle del Sacco aspetta da troppo tempo bonifiche vere e controlli costanti,” conclude la Vicepresidente M5S. “Sulla salute pubblica e la tutela ambientale non sono più accettabili opacità né rinvii senza fine.”
