Si sono concluse le operazioni di voto per il Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026 riguardante le norme sull’ordinamento giurisdizionale. In controtendenza rispetto al dato nazionale, che vede una netta affermazione del “No”, la provincia di Frosinone ha espresso un orientamento favorevole alla riforma.
I numeri dello scrutinio
Secondo i dati ufficiali del Ministero dell’Interno (Eligendo), con il 100% delle sezioni scrutinate (504 su 504), il risultato in Ciociaria delinea un vantaggio per i sostenitori della modifica costituzionale:
- SÌ: 112.594 voti (52,31%)
- NO: 102.644 voti (47,69%)
Il divario tra le due opzioni è di circa 10.000 voti, confermando come il territorio frusinate abbia recepito positivamente i quesiti sulla separazione delle carriere e sulla riforma del CSM, temi cardine della consultazione.
Affluenza e partecipazione
Nonostante l’importanza del tema, la partecipazione al voto ha mostrato luci e ombre. Su un totale di 375.558 elettori aventi diritto in provincia, si sono recati alle urne 217.265 cittadini, attestando l’affluenza finale al 57,85%.
Per quanto riguarda le altre schede:
- Schede bianche: 756
- Schede nulle: 1.269
- Schede contestate: 2
Analisi del voto
Il dato di Frosinone è particolarmente significativo se confrontato con la proiezione nazionale, dove il “No” ha prevalso con circa il 54% dei consensi. La provincia si conferma dunque una roccaforte per le posizioni riformiste spinte dalla maggioranza di governo, distaccandosi dal sentiment espresso dalle grandi aree metropolitane e da gran parte del resto del Paese.
