Il Certamen Ciceronianum Arpinas 2026 si tinge di prestigio: confermato il patrocinio della “Dante Alighieri”

Irene Mizzoni
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Un legame storico che si rinnova nel segno della cultura e della lingua latina. Il Segretario Generale della Società Dante Alighieri, il Prof. Alessandro Masi, ha ufficialmente confermato all’Avv. Renato Rea, Presidente del Centro Studi Umanistici “Marco Tullio Cicerone”, il patrocinio e la concessione del 4° Premio per l’edizione 2026 del celebre Certamen Ciceronianum Arpinas.

Un sodalizio storico

​Non si tratta di una semplice formalità, ma della conferma di un impegno che affonda le radici nelle origini stesse della manifestazione. Fin dal 1980, anno della prima edizione nata tra le mura del Liceo-Ginnasio “Tulliano” e del Comitato Dante di Arpino, Palazzo Firenze ha costantemente sostenuto questa iniziativa, riconoscendone il valore identitario e formativo.

​L’eredità di Cicerone e la gioventù studiosa

​L’importanza della kermesse arpinate risiede nella sua capacità di rendere attuale il pensiero dell’Arpinate. Come sottolineò l’insigne latinista Ettore Paratore, il Certamen ha il merito di valorizzare: ​“Il fervoroso apporto della gioventù studiosa al culto di quel grande nel quale s’incarna il valore espressivo e la capacità animatrice della lingua che per secoli ha costituito l’idioma comune dei dotti”.

​Un’eccellenza riconosciuta a livello europeo

​Oggi la manifestazione, curata dal Centro Studi Umanistici “Marco Tullio Cicerone”, rappresenta un punto di riferimento internazionale. Il suo prestigio è suggellato da riconoscimenti di altissimo profilo:

  • Alto Patrocinio del Parlamento Europeo (recentemente riconfermato);
  • ​Inserimento tra le Eccellenze Culturali da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIUR).

​Il rinnovo della collaborazione con la Società Dante Alighieri, annunciato con soddisfazione dal Prof. Enrico Quadrini (Presidente del Comitato di Arpino della “Dante”), ribadisce come Arpino continui a essere il cuore pulsante dell’umanesimo classico, capace di parlare alle nuove generazioni di tutta Europa.

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