Truffa telefonica con finto operatore delle Poste: a processo una donna di Fiuggi che dovrà comparire davanti al Tribunale di Lucca per rispondere dell’accusa di truffa aggravata.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna in concorso con un’altra persona rimasta ignota, avrebbe messo in atto un raggiro ai danni di un uomo residente a Capannori, in provincia di Lucca. La vicenda risale al 20 febbraio 2023. La presunta truffa sarebbe stata realizzata attraverso un messaggio inviato alla vittima, apparentemente proveniente da Poste Italiane, con cui si segnalava la presenza di un dispositivo non autorizzato collegato al conto. Poco dopo l’uomo sarebbe stato contattato telefonicamente da una persona che si presentava come operatore antifrode dell’istituto. Seguendo le istruzioni ricevute e confidando nella veridicità della comunicazione, la vittima avrebbe effettuato una ricarica di 1000 euro tramite l’app di Poste Italiane, accreditando la somma su una carta PostePay Evolution intestata e in uso alla donna. Solo successivamente però l’uomo si sarebbe accorto del raggiro e avrebbe presentato denuncia. Le indagini hanno quindi portato alla citazione diretta a giudizio della donna, che adesso deve rispondere del reato di di truffa in concorso. La donna sarà rappresentata dall’avvocato Antonio Ceccani. Il processo si aprirà il 10 luglio 2026 davanti al giudice del Tribunale di Lucca per competenza. Ancora una volta le forze dell’ordine raccomandano agli utenti di non dare credito ad pseudo operatori antifrode che riferiscono di chiamare per conto dell’ente Poste. Mar. Ming.
