Frosinone – Blitz del NAS in un negozio: 500 kg di cibo scaduto con etichette falsificate

Irene Mizzoni
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L’operazione dei Carabinieri ha portato al sequestro di oltre 650 prodotti e alla denuncia della titolare per frode in commercio.

 Sugli scaffali sembravano prodotti freschi e sicuri, pronti per finire sulle tavole dei cittadini. In realtà, erano alimenti scaduti da tempo, le cui date di conservazione erano state accuratamente manomesse per ingannare gli acquirenti. La scoperta è avvenuta nei giorni scorsi a Frosinone, nell’ambito di un’operazione congiunta tra i Carabinieri della Stazione locale e i militari del N.A.S. (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) di Latina.

Il blitz e la scoperta

​Durante un’ispezione igienico-sanitaria mirata, i militari hanno notato alcune anomalie sospette sulle etichette dei prodotti esposti. Un controllo più approfondito ha rivelato un sistema di falsificazione sistematico: le scadenze originali erano state artatamente modificate per prorogare fittiziamente la validità degli alimenti, rendendoli di fatto “sempre giovani” agli occhi dei consumatori.

​Il bilancio dell’operazione è ingente:

  • Oltre 650 confezioni di prodotti alimentari rimosse dal mercato.
  • 500 chilogrammi di merce complessiva posta sotto sequestro.
  • Una denuncia a piede libero per la titolare dell’attività.

I provvedimenti

​La donna è stata deferita in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria con l’ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio. Tutta la merce potenzialmente pericolosa per la salute pubblica è stata immediatamente sottratta alla vendita per evitare rischi ai cittadini.

​Dall’Arma dei Carabinieri sottolineano come l’operazione rientri in una più ampia strategia di controllo del territorio volta a reprimere condotte illecite che minacciano la sicurezza alimentare. Come previsto dai principi costituzionali, per l’indagata vige la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

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