Anche questa settimana i cittadini di Anagni si trovano a fare i conti con disservizi nella raccolta dei rifiuti. Secondo quanto comunicato dal Sindaco tramite i suoi profili social, venerdì la spazzatura indifferenziata non verrà raccolta a causa di “problematiche tecniche relative all’impianto di trattamento”.
Il Circolo Sinistra Italiana di Anagni definisce la situazione «stucchevole» e denuncia la mancanza di interventi concreti da parte dell’Amministrazione comunale. A preoccupare i cittadini è soprattutto la gestione della SAF – Società Ambiente Frosinone, una società per azioni controllata in larga parte dai Comuni della provincia, incaricata dello smaltimento dei rifiuti. Secondo il Circolo, i Comuni, e in particolare quello di Anagni, dovrebbero verificare il corretto funzionamento dell’impianto e intervenire prontamente in caso di guasti. «Non chiediamo che i dipendenti comunali vadano personalmente a controllare l’impianto – scrive il Circolo – ma due settimane di mancata raccolta indicano che qualcosa di grave è accaduto e deve essere risolto subito». Il comunicato evidenzia anche le gravi conseguenze per i cittadini e le attività locali. Nei condomini senza terrazzi o balconi, ad esempio, gli abitanti sono costretti a tenere in casa i rifiuti per settimane, con rischi igienico-sanitari significativi. Lo stesso vale per scuole, mense e attività pubbliche, che rischiano sanzioni o chiusure in caso di controlli. Secondo il Circolo, il problema nasce anche dalla privatizzazione del servizio: nonostante le promesse iniziali di maggiore efficienza, i cittadini continuano a subire disservizi e aumenti di tasse senza benefici concreti. Il Circolo Sinistra Italiana conclude chiedendo al Sindaco e all’Amministrazione comunale di intervenire subito per risolvere le problematiche tecniche e di studiare soluzioni durature affinché simili disservizi non si ripetano. «È ora che i nostri rappresentanti, nelle assemblee della SAF, riferiscano che i cittadini non intendono più subire angherie e vessazioni per l’interesse economico di pochi». Anna Ammanniti
