Fara in Sabina – “Scrocca” la luce alla vicina: denunciato 36enne

Irene Mizzoni
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L’uomo, residente a Passo Corese, aveva collegato abusivamente i cavi della propria abitazione al contatore della donna, ignara di pagare la bolletta per due.

La “bolletta salata” aveva una spiegazione ben precisa, ma non dipendeva dai rincari del mercato energetico. I Carabinieri della Stazione di Passo Corese hanno denunciato a piede libero un uomo di 36 anni, originario della provincia di Roma ma domiciliato nel comune farense, con l’accusa di furto di energia elettrica.

​L’operazione è scattata a seguito di un’attività di controllo del territorio condotta dai militari, che da giorni monitoravano l’abitazione del 36enne. A insospettire le forze dell’ordine sono state alcune anomalie nelle utenze: dai controlli incrociati effettuati con i gestori della rete elettrica, è emerso infatti che all’indirizzo dell’uomo non risultava attivo alcun contratto di fornitura.

​Nonostante l’assenza ufficiale di elettricità, la casa appariva regolarmente abitata e funzionante. Un paradosso che ha spinto i Carabinieri a vederci chiaro e a organizzare un sopralluogo mirato.

​Il “ponte” elettrico abusivo

​La sorpresa è arrivata durante l’ispezione sul posto. Con il supporto dei tecnici specializzati della società erogatrice, i militari hanno scoperto un allaccio arbitrario: l’uomo aveva collegato i cavi del proprio impianto domestico direttamente al contatore di una vicina di casa.

​La vittima del furto, del tutto ignara della manomissione, stava di fatto pagando i consumi di entrambi gli immobili a propria insaputa.​ L’ispezione ha confermato i sospetti: il prelievo fraudolento permetteva di alimentare l’abitazione attigua a spese della vicina.

​Il provvedimento

​Una volta accertata la dinamica del furto e messi in sicurezza gli impianti, per il 36enne è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Rieti. Dovrà ora rispondere del reato di furto aggravato.

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