Rieti – In campo il “fiuto” dei Carabinieri Forestali: l’Unità Cinofila Asia contro la piaga dei bocconi avvelenati

Irene Mizzoni
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Carcasse di animali e sostanze sospette sequestrate tra la provincia e le aree limitrofe. L’appello delle autorità: “Segnalate subito al 1515”.

Non si ferma l’impegno dei Carabinieri Forestale di Rieti nella lotta contro l’uso criminale di sostanze tossiche disperse nell’ambiente. Negli ultimi giorni, l’Unità Cinofila Antiveleno (UCA) del Gruppo di Rieti è stata protagonista di una serie di operazioni cruciali per la tutela della biodiversità e della salute pubblica.

​Asia: un “agente” a quattro zampe

​Al centro di questa attività c’è Asia, una splendida femmina di Pastore Belga Malinois. Insieme al suo conduttore, un Sottufficiale dell’Organizzazione Forestale dell’Arma, Asia forma un binomio indissolubile. Grazie al suo olfatto prodigioso, l’unità ha effettuato ispezioni mirate sia in ambito provinciale che fuori provincia, scaturite da segnalazioni di cittadini e attività investigative.

​Il bilancio delle recenti operazioni è significativo: sono state rinvenute e poste sotto sequestro diverse carcasse di animali, deceduti presumibilmente dopo aver ingerito esche avvelenate. Tra i reperti, i Carabinieri hanno individuato polpette sospette e una sostanza giallastra sparsa sul terreno, materiale ora al vaglio per le analisi di laboratorio necessarie a risalire ai responsabili.

​Una “catena di morte” da spezzare

​L’uso del veleno è un atto barbaro che innesca una reazione a catena devastante. Come sottolineato dal Comando:

“L’animale avvelenato, morendo, diventa a sua volta una trappola mortale per gli animali necrofagi e per altri predatori che si cibano della carcassa.”

 

​Ma il rischio non riguarda solo la fauna selvatica. Queste sostanze rappresentano un pericolo reale per:

  • Animali domestici: cani e gatti durante le passeggiate.
  • Cittadinanza: in particolare per i bambini che frequentano boschi o parchi cittadini.

​Come contribuire alla sicurezza

​La prevenzione passa anche attraverso la collaborazione dei cittadini. I Carabinieri Forestale invitano chiunque si imbatta in rinvenimenti sospetti — come carcasse, uova o pezzi di carne anomali — a non toccare nulla e a segnalare tempestivamente l’accaduto al numero di emergenza ambientale 1515.

​Ogni segnalazione è un tassello fondamentale per permettere ad Asia e ai suoi colleghi di bonificare il territorio e fermare chi attenta alla vita delle nostre montagne.

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