Si è tenuta questa mattina, nella cornice del foyer del Teatro D’Annunzio di Latina, la presentazione ufficiale dell’avvio dei lavori per la Bretella Cisterna-Valmontone.
L’evento ha visto la partecipazione dei vertici istituzionali nazionali e regionali: il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il Commissario straordinario Antonio Mallamo.
L’infrastruttura, attesa da decenni, si conferma come lo snodo cruciale per la mobilità del Lazio meridionale, promettendo di decongestionare il traffico e collegare finalmente la Statale Pontina con l’autostrada A1.
L’ingegner Mallamo ha illustrato le recenti modifiche tecniche che hanno trasformato il volto dell’opera. La novità principale riguarda la sostenibilità: la piattaforma stradale è stata ridotta da 25 a 22 metri, comportando un minore consumo di suolo. Questo cambio tecnico declassa l’opera da autostrada di tipo A (a pedaggio) a strada extraurbana principale di tipo B, garantendo così la gratuità del transito per i cittadini.
I numeri dell’opera:
- Lunghezza complessiva: 33 km di asse principale più 4 km di tangenziale a Lariano.
- Strutture: 18 viadotti (5 km totali) e 3 gallerie (Castel Ginnetti, Casale Malatesta e Giulianello).
- Svincoli: Pontina, Campoverde, Cisterna, Lariano-Artena-Cori e interconnessione A1.
- Lotti: 14 segmenti totali; il primo (10,3 km) collegherà Campoverde alla S.S. 7 Appia.
Il Commissario ha rassicurato sulla tenuta dell’iter: “L’opera si farà anche in presenza di ricorsi”. L’apertura del cantiere a Campoverde è fissata entro la fine del 2026. Un passaggio significativo è stato dedicato alla tutela storica: il progetto aggiornato salvaguarda il monumento ai Martiri di Pratolungo, inizialmente a rischio abbattimento perché non mappato.
Il Sindaco di Cisterna di Latina, Valentino Mantini, ha accolto con favore il traguardo, sottolineando come la bretella posizioni Cisterna al centro della logistica industriale e del turismo archeologico (grazie all’Appia Antica e a Tres Tabernae). Tuttavia, Mantini ha lanciato una nota critica riguardo alla narrazione dell’evento ”Avremmo apprezzato un richiamo concreto al lavoro incessante degli amministratori locali che si sono susseguiti negli ultimi 25 anni. Penso soprattutto all’ex sindaco Mauro Carturan, che ha messo anima e cuore per questa infrastruttura.” Un monito, quello del primo cittadino, a non dimenticare che il risultato odierno è il frutto di una staffetta istituzionale lunga un quarto di secolo, ben oltre il colore politico dei governi attuali.
