A cinquantacinque anni dalla sua scomparsa, Ceprano riabbraccia uno dei suoi artisti più intensi e inquieti.
Jean Bartò, spirito visionario e profondamente legato alla materia, seppe trasformare la pittura in esperienza quasi mistica, distinguendosi in particolare nella lavorazione su vetro, dove fu interprete originale e innovativo. La sua breve vita, interamente consacrata all’arte, oggi assume un valore ancora più significativo alla luce della rilettura dei suoi anni cepranesi. Durante il suo soggiorno a Ceprano visse presso diverse famiglie del paese che lo accolsero con generosità. Per riconoscenza, Bartò lasciò loro molti dei suoi splendidi quadri, inondando di arte la nostra città e intrecciando per sempre il suo destino a quello della comunità cepranese. Grazie al lavoro di ricerca del concittadino Giuseppe Nalli e all’impegno dell’Amministrazione comunale, i resti dell’artista torneranno finalmente a Ceprano dal Cimitero Maggiore di Milano, dove era sepolto dal 1970. ̀ – . presso il Cimitero comunale di Ceprano Con una cerimonia ufficiale, la città accoglierà le sue spoglie mortali che saranno collocate nella cappella D’Ammassa Bernardina, accanto alle famiglie Cervoni e Severini che lo sostennero e lo accolsero in vita. Un atto di memoria, gratitudine e restituzione alla nostra comunità.
