Truffa nella vendita di una vettura di lusso, titolare di una concessionaria del frusinate rinviato a giudizio per truffa.
Il presunto raggiro da oltre trentamila euro è approdato davanti al tribunale di Frosinone. Il pubblico ministero infatti ha citato a giudizio il titolare della concessionaria accusandolo di truffa aggravata ai danni di un coppia residente nel capoluogo ciociaro. Secondo quanto ricostruito dalla procura l’imputato nella sua qualità di responsabile vendite di una società operante nel settore automobilistico, avrebbe indotto in errore due coniugi acquirenti convincendoli a versare 31 mila euro per l’acquisto di una BMW 120MSport. Il denaro sarebbe stato versato tramite bonifici bancari in più tranche, tra marzo e aprile 2025 a titolo di prezzo della macchina. L’operazione sarebbe stata formalizzata con la sottoscrizione di un contratto presso i locali della società, con la promessa di una consegna rapida del veicolo. Tuttavia sempre secondo quanto emerso dagli elementi raccolti dalla pubblica accusa, l’imputato avrebbe iniziato a fornire giustificazioni ritenute false e rassicurazioni non veritiere circa presunti problemi logistici e di reperimento dell’auto. Il comportamento contestato avrebbe descritto una condotta dilatoria ed ingannevole volta a guadagnare tempo senza procedere alla consegna del veicolo acquistato. Ma c’è di più; l’uomo si sarebbe reso irreperibile trattenendo per sé l’intera somma. I fatti contestati risalgono al periodo tra marzo ed aprile dello scorso anno e sono qualificati come truffa aggravata anche in considerazione dell’entità del danno patrimoniale e delle modalità dell’azione. La prima udienza è stata fissata davanti al tribunale di Frosinone per il prossimo 19 giugno. I due coniugi parte offesa in questa vicenda saranno rappresentati dall’avvocato Pietro Polidori. Mar, Ming.
