Piedimonte San Germano – Fine della corsa per un 45enne: condanna definitiva per droga e armi

Irene Mizzoni
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​Si chiudono le porte del carcere per un 45enne originario dell’agro aversano, ma da anni residente a Piedimonte San Germano.

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale di Napoli, mettendo la parola fine a una vicenda giudiziaria legata ai vertici del narcotraffico campano.

​L’uomo, che si trovava ai domiciliari nel comune laziale dal 2020, è stato colpito da una sentenza di condanna diventata irrevocabile lo scorso 17 febbraio. La Corte di Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa, confermando quanto già disposto dalla Corte di Appello di Napoli nel 2025.

​La pena complessiva è di 7 anni e 4 mesi di reclusione, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. L’accusa è pesante:

  • Associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti (ex art. 74 D.P.R. 309/1990).

​Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 45enne era un elemento attivo di un sodalizio criminale strutturato, composto da oltre dieci persone. L’organizzazione non si limitava allo spaccio, ma era radicata stabilmente nel territorio tra Casal di Principe e le zone limitrofe, potendo contare anche sulla disponibilità di armi per mantenere il controllo delle attività illecite.

​Dopo le formalità di rito espletate dai militari della Compagnia di Cassino, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Cassino. Scontato il periodo già trascorso in detenzione domiciliare, il condannato dovrà rimanere in cella fino al 2027.

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