Cassino – L’oro per “scagionarsi” dalla rapina: 85enne truffata in casa

Irene Mizzoni
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Un copione spietato, recitato con una freddezza tale da mandare in frantumi la serenità di una donna di 85 anni. Nel pomeriggio di ieri, 18 febbraio, la città di Cassino è stata teatro di una nuova, odiosa truffa ai danni di un’anziana, raggirata tra le mura domestiche con la tecnica del “finto carabiniere”.

La dinamica del raggiro

​Tutto è iniziato con una telefonata all’utenza fissa dell’abitazione della vittima. All’altro capo del filo, un uomo si è presentato come un appartenente all’Arma dei Carabinieri. Con tono autorevole ma rassicurante, il truffatore ha informato la donna che era stata appena consumata una rapina in una gioielleria della zona.

​Per rendere il racconto credibile e fare pressione psicologica sulla vittima, l’interlocutore ha prospettato una situazione paradossale: per “fugare ogni dubbio” su un suo ipotetico coinvolgimento nel reato, l’anziana avrebbe dovuto mostrare tutto l’oro in suo possesso a un perito autorizzato.

​La consegna dei gioielli

​Poco dopo la telefonata, mentre il complice teneva la donna impegnata al telefono per impedirle di chiamare i soccorsi o i familiari, alla porta si è presentata una sedicente “segretaria del Tribunale di Cassino”. L’anziana, confusa e intimorita dalla pressione esercitata, ha consegnato tutti i suoi preziosi alla donna, che si è poi dileguata rapidamente.

​Indagini in corso

​Solo dopo la fuga della malvivente la vittima ha realizzato quanto accaduto, dando l’allarme. Sul caso stanno ora indagando i Carabinieri della Sezione Operativa e della Stazione di Cassino, impegnati nell’acquisizione di eventuali filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per identificare la complice e il telefonista.

Si ricorda che nessuna forza di polizia o ente pubblico invia personale a casa per prelevare oro, denaro o preziosi, né richiede tali beni per scopi investigativi. In caso di dubbi, è fondamentale chiudere la chiamata e contattare immediatamente il 112.

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