Caso Dini: il Giudice riapre l’indagine. Sei mesi per cercare la verità sulla morte del legale

Marina Mingarelli
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I familiari dell’avvocato Andrea Dini non hanno mai creduto che il loro congiunto si fosse tolto la vita a causa di un dramma personale.

Sempre più convinti di trovarsi di fronte a una istigazione al suicidio si sono rivolti all’avvocato Nicola Ottaviani affinché potesse rappresentarli. Nei giorni scorsi è arrivata la notizia che stavano aspettando da diverso tempo. Il giudice del tribunale Antonio Ruscito ha accolto la richiesta di opposizione all’archiviazione. Adesso gli investigatori avranno altri sei mesi di indagini per poter seguire il caso. La vicenda risale al Luglio del 2023 quando l’avvocato Andrea Dini precipita dal sesto piano di una palazzina di via Kennedy, nella parte bassa della città. Un volo che purtroppo non gli ha dato via di scampo. L’uomo è deceduto sul colpo. Successivamente si è scoperto che il legale era coinvolto in un giro di truffe alle assicurazioni utilizzando dei falsi sinistri. Da qui il sospetto dei familiari che qualcuno possa aver istigato al suicidio il loro congiunto. Mar. Ming.
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