Ceprano – Finto Carabiniere truffa anziana di 88 anni: bottino da migliaia di euro

Irene Mizzoni
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Un copione spietato e ormai purtroppo consolidato, quello che ieri mattina ha colpito un’anziana di 88 anni residente a Ceprano. La donna è rimasta vittima di una truffa orchestrata con estrema lucidità da malviventi che hanno giocato sui suoi affetti più cari.

​Tutto è iniziato con una telefonata sul numero fisso dell’abitazione. All’altro capo del filo, un uomo si è presentato come un “Carabiniere”, comunicando alla donna una notizia allarmante: il genero si trovava in stato di fermo a causa di gravi debiti fiscali non pagati. Per ottenerne l’immediata liberazione – secondo la versione del falso militare – era necessario versare una cauzione in contanti. ​Sotto shock e manipolata dalle istruzioni ricevute al telefono, l’anziana ha raccolto quanto possedeva in casa. Poco dopo, un complice del telefonista, anch’egli spacciatosi per un militare dell’Arma, si è presentato alla porta della vittima. La donna gli ha consegnato una somma in contanti pari a diverse migliaia di euro. ​Non paghi del bottino, i truffatori hanno tentato un secondo affondo. Pochi minuti dopo la consegna del denaro, l’anziana ha ricevuto una nuova chiamata: lo stesso interlocutore le chiedeva di consegnare anche tutti gli oggetti in oro presenti in casa. A quel punto, però, la donna ha intuito che qualcosa non tornava e si è opposta, rifiutandosi di cedere i propri preziosi. ​Una volta scoperto l’inganno, è scattata la denuncia. Sul caso stanno indagando serratamente i Carabinieri della Stazione di Ceprano e della Compagnia di Pontecorvo. Gli inquirenti hanno già provveduto ad acquisire le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della zona per identificare l’uomo che si è recato fisicamente presso l’abitazione e l’eventuale auto utilizzata per la fuga. ​ Le forze dell’ordine ricordano che nessun appartenente a Polizia o Carabinieri chiede mai denaro o oggetti preziosi per “risolvere” pendenze giudiziarie o liberare parenti. In caso di chiamate sospette, il consiglio è di riagganciare immediatamente e comporre il 112.
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