Fermato dopo un folle inseguimento dalla Polizia Stradale di Frosinone: l’uomo stava trasportando il bottino di un colpo messo a segno ai danni di un anziano nel modenese.
Tutto è iniziato con una segnalazione di ricerca per una Citroen DS4 in fuga verso sud. Gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone hanno intercettato il veicolo sull’autostrada A1, dando il via a scene da film. Il conducente, ignorando l’alt, ha tentato la fuga sfrecciando a velocità elevatissima e zigzagando tra le auto in transito con sorpassi azzardati. Solo grazie a una manovra coordinata di diverse pattuglie, l’auto è stata bloccata in sicurezza. La sorpresa maggiore per i poliziotti è arrivata durante la perquisizione del veicolo. All’interno del bagagliaio sono state rinvenute due capienti borse da viaggio stracolme di: Gioielli preziosi Numerosissime monete d’oro Valore stimato: circa 500.000 euro. L’uomo ha inizialmente tentato di spacciarsi per un commerciante d’arte, ma messo alle strette ha confessato la verità: era stato incaricato di trasportare la refurtiva da Sassuolo a Napoli. Grazie alla collaborazione tra la Polizia di Stato e i Carabinieri di Sassuolo, è stato possibile risalire alla vittima e ricostruire un disegno criminoso ancora più vasto. Pochi giorni prima, un anziano residente in provincia di Modena era stato raggirato con una tecnica spietata: i malviventi lo avevano convinto che l’auto di un suo familiare fosse stata vista sul luogo di una rapina. Per “scagionare” il parente, la vittima era stata indotta a consegnare a un fantomatico carabiniere (presentatosi alla porta poco dopo la telefonata) tutti i suoi averi: ben sette valigie di preziosi per un valore totale stimato di 1,5 milioni di euro. Il carico intercettato a Frosinone rappresenterebbe dunque solo una parte dell’ingente bottino. Il corriere è stato arrestato con le accuse di Resistenza a Pubblico Ufficiale (per la fuga in autostrada), Ricettazione aggravata, Concorso in truffa (posizione attualmente al vaglio degli inquirenti). A seguito del rito per direttissima, l’uomo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Le indagini proseguono ora per individuare i complici e recuperare la restante parte del tesoro sottratto alla vittima. Casi come questo ricordano quanto sia fondamentale non consegnare mai denaro o gioielli a sconosciuti, anche se si qualificano come appartenenti alle Forze dell’Ordine. In caso di dubbi, chiamate sempre il 112 o il 113.
