Lazio – Carabinieri Forestale, oltre 81mila controlli nel 2025 e 1.530 reati ambientali accertati

Irene Mizzoni
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Più di ottantamila controlli in un solo anno, oltre millecinquecento reati contestati, centinaia di sequestri, arresti e sanzioni per oltre un milione e mezzo di euro. Sono numeri che raccontano un’attività capillare e quotidiana di presidio del territorio quelli presentati dal Comando Regione Carabinieri Forestale “Lazio” durante la conferenza stampa del 5 febbraio 2026, nel corso della quale il Generale di Brigata Gianpiero Andreatta ha illustrato il bilancio operativo del 2025.

Nel solco della tradizione dell’Arma, l’azione dei Carabinieri Forestali si è concentrata sulla prevenzione e repressione degli illeciti in danno dell’ambiente e del patrimonio naturale, sul controllo del territorio e sulla salvaguardia del paesaggio, della biodiversità, delle risorse forestali e dell’equilibrio idrogeologico, anche nell’ambito della convenzione tra il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e la Regione Lazio. Nel corso dell’anno sono stati effettuati complessivamente 81.310 controlli, che hanno portato alla contestazione di 1.530 reati e 2.586 illeciti amministrativi. Le persone controllate sono state 17.945, con 8 arresti e 1.323 denunce in stato di libertà. Sono stati eseguiti 380 sequestri penali, 94 amministrativi e 22 perquisizioni delegate dall’Autorità giudiziaria. L’ammontare complessivo delle sanzioni amministrative supera 1 milione e 500 mila euro. Rispetto all’anno precedente i reati perseguiti risultano in aumento del 5%, con un incremento significativo degli autori identificati. Particolarmente intensa l’attività nel settore dei rifiuti e delle discariche abusive, che da sola rappresenta quasi la metà dell’azione repressiva. In questo ambito sono stati eseguiti 9.259 controlli, accertati 524 reati, arrestate 5 persone e denunciate 641, con 168 sequestri penali e sanzioni per oltre 372 mila euro. Un impegno ritenuto essenziale per contrastare fenomeni diffusi come l’abbandono incontrollato e i cosiddetti “roghi tossici”, pratiche che producono gravi conseguenze non solo sull’ambiente ma anche sulla salute pubblica. Anche il contrasto alle diverse forme di inquinamento di suolo, aria e acque ha fatto registrare numeri significativi: 1.501 controlli hanno portato alla scoperta di 106 reati, con 116 denunce e quasi 190 mila euro di sanzioni. Il settore che ha richiesto il maggior numero di verifiche resta tuttavia quello del controllo del territorio, che comprende vincoli idrogeologici, paesaggistici e ambientali, edilizia, tagli boschivi e attività estrattive: 42.514 controlli, 298 reati accertati, 314 persone denunciate e oltre 900 illeciti amministrativi. Ampio spazio è stato dedicato anche alla tutela degli animali, sia selvatici sia d’affezione, con 9.210 controlli, 123 reati e 77 denunce, oltre a centinaia di sanzioni. Per garantire la salute degli ecosistemi forestali sono stati inoltre eseguiti più di 3.600 controlli sul prelievo di legname, funghi e tartufi. Rilevante l’impegno nella prevenzione e repressione degli incendi boschivi. Nel 2025 nel Lazio si sono registrati 304 roghi, concentrati soprattutto nelle province di Latina e Frosinone. I Forestali hanno effettuato 2.630 controlli e denunciato 31 persone, affiancando all’attività investigativa il rilievo tecnico delle aree percorse dal fuoco e l’applicazione del Metodo delle Evidenze Fisiche, che consente di individuare il punto di innesco e accertare eventuali responsabilità. Accanto all’attività repressiva prosegue anche quella di prevenzione e sensibilizzazione, con iniziative di educazione ambientale nelle scuole, il lavoro del Centro Meteomont per la sicurezza in montagna e gli interventi dell’Unità Cinofila Antiveleno, impegnata nel contrasto all’uso di esche tossiche contro la fauna. Un lavoro silenzioso ma costante che punta a difendere il territorio e la salute dei cittadini. Proprio per questo i Carabinieri Forestali invitano la popolazione a collaborare, segnalando comportamenti sospetti o dannosi al numero gratuito di emergenza ambientale 1515. Anna Ammanniti
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