Operazione “intoccabili”, al via le richieste di condanna da parte del pubblico ministero dottoressa Beatrice Neroni.
Il magistrato ha richiesto pene che vanno dagli 11 anni ai 4 anni e 6 mesi. Sono 40 le persone finite sotto processo per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio. La pena più dura è stata richiesta per M.M. (il pm ha chiesto 11 anni di carcere) per altre dieci persone sono stati chiesti oltre 10 anni di reclusione, gli altri dai quattro anni a quattro anni ai quattro anni e nove mesi di reclusione. La vicenda ha inizio nel 2012 quando una signora insospettabile ed incensurata era stata trovata in possesso di ben 350 grammi di cocaina. A seguito di indagini si era poi scoperto che la signora in questione era stata ingaggiata come custode della droga destinata ad una delle tante basi di spaccio del sodalizio criminoso. Da qui era partita di inchiesta. Nel corso delle indagini erano stati sequestrati immobili e tanto oro. L’operazione era stata denominata intoccabili perché i capi dell’organizzazione non toccavano mai la droga. Per questo molto probabilmente, pensavano di farla franca. All’interno delle proprie abitazioni gli associati avevano realizzato questo sodalizio criminoso mettendo in piedi un vero e proprio super market della droga aperto a qualsiasi ora del giorno e della notte. La droga veniva rifornita anche a domicilio proprio per soddisfare il maggior numero di assuntori. Una rete capillare capace di saturare il mercato di Frosinone. I guadagni giornalieri si aggiravano intorno ai 30 mila euro. Punto centrale di spaccio una palazzina di Corso Francia. Questa era stata strutturata secondo il modello Scampia, ovvero era stata strutturata come se fosse un vero e proprio supermercato della droga aperto H24. Chiunque poteva andare ad acquistare liberamente cocaina hashish e marijuana. Nel momento in cui polizia e carabinieri hanno fatto irruzione nella palazzina avevano sorpreso le vedette che dovevano azionare un dispositivo d’allarme luminoso in caso di pericolo. In quel frangente era stata sequestrata anche la cassa del punto vendita oltre a 200 dosi di sostanza stupefacente di vario tipo. Nonostante ciò l’organizzazione aveva continuato a realizzare altre tre basi di spaccio al dettaglio molto remunerative e posizionate nella parte di Frosinone bassa. L’inchiesta ha portato sotto processo oltre 40 persone con le richieste di condanna da parte del pubblico ministero. Nel collegio difensivo gli avvocati Giampiero Vellucci, Rosario Grieco, Tony Ceccarelli Nicola Ottaviani, Giuseppe Spaziani, Antonio Ceccani e Marco Maietta. Mar. Ming.
