Dopo una breve tregua, il quadro meteorologico sul Lazio torna a farsi instabile.
La Protezione Civile Regionale ha emesso nel pomeriggio di oggi, 3 febbraio 2026, un nuovo bollettino di allerta che preannuncia una fase di criticità destinata a protrarsi per almeno un giorno e mezzo. Piogge in estensione su tutta la regione La perturbazione inizierà a far sentire i suoi effetti partendo dai settori settentrionali della regione, dove sono attese le prime piogge sparse. Non si tratterà però di semplici pioviggini: il Centro Funzionale Regionale segnala il rischio di veri e propri rovesci e temporali. Con il passare delle ore, il fronte instabile si sposterà verso sud, andando a coprire l’intero territorio laziale. Nonostante i volumi d’acqua previsti siano complessivamente moderati, è la combinazione tra l’intensità delle precipitazioni e la vulnerabilità dei terreni (già saturi per le piogge precedenti) a preoccupare gli esperti. Per la giornata di domani, mercoledì 4 febbraio, la mappa del Lazio si presenta uniformemente colorata di giallo. Questo significa che per tutte le sette zone di allerta — dal litorale nord ai bacini del Liri, passando per la Capitale e le zone appenniniche — è stata dichiarata una criticità idrogeologica ordinaria. In sintesi, ecco cosa dobbiamo aspettarci: Rischio Idrogeologico: Livello Giallo (attenzione per possibili piccoli smottamenti o allagamenti localizzati). Rischio Temporali e Idraulico: Livello Verde (al momento non si prevedono piene dei grandi fiumi o fenomeni temporaleschi estremi). Cosa fare Come di consueto in queste situazioni, la Protezione Civile ha invitato i Comuni e gli enti locali ad attivare le procedure di monitoraggio del territorio. Per i cittadini, il consiglio resta quello della prudenza: particolare attenzione va prestata alla guida in caso di forti scrosci e nelle zone storicamente soggette a ristagni d’acqua. L’allerta rimarrà in vigore per le prossime 24-36 ore, salvo nuovi aggiornamenti che potrebbero arrivare in base all’evoluzione dei modelli meteo nelle prime ore di domani.
