a Squadra Mobile di Frosinone ha concluso un’importante operazione di contrasto ai reati informatici, portando alla denuncia di una donna di circa 60 anni, residente in un comune della provincia, accusata di truffa.
L’indagine è partita a seguito della segnalazione di una vittima attirata da una rete di falsi investimenti sul web. Il meccanismo, purtroppo sempre più diffuso, seguiva uno schema preciso: L’aggancio: Alla vittima veniva proposto di visualizzare video sulla piattaforma YouTube. La promessa: In cambio di semplici interazioni e piccoli investimenti di capitale, venivano garantiti lauti guadagni in tempi brevi. Il blocco: Una volta versato il denaro, le somme venivano sistematicamente bloccate, rendendo impossibile alla vittima recuperare sia il capitale iniziale che i presunti profitti. Al termine delle attività investigative, gli agenti della Polizia di Stato hanno ricostruito un grave quadro indiziario nei confronti della sessantatreenne. La donna è risultata essere la titolare della carta Postepay su cui confluivano i proventi del raggiro. Le autorità invitano i cittadini alla massima prudenza di fronte a offerte di guadagno che richiedono versamenti anticipati di denaro per “sbloccare” commissioni o profitti derivanti da attività banali come la visione di contenuti online. Ricorda che le transazioni verso carte prepagate di sconosciuti rappresentano spesso il primo segnale di un tentativo di truffa. In caso di dubbi, è sempre opportuno consultare i canali ufficiali della Polizia Postale.
