Non è iniziato nel migliore dei modi il mese di febbraio per un cittadino di origini nigeriane, protagonista di una doppia vicenda giudiziaria che lo ha visto finire in manette due volte nel giro di pochissime ore.
Tutto ha avuto inizio nel pomeriggio di ieri, nella zona bassa del capoluogo. L’uomo, in complicità con un altro cittadino extracomunitario, aveva preso di mira un’attività commerciale della zona. Il piano era semplice quanto audace: prelevare dagli scaffali elettrodomestici e articoli di vario valore, occultarli all’interno di grossi borsoni e, anziché passare per le casse, lanciarli oltre i tornelli d’ingresso per poi recuperarli una volta usciti a mani vuote. Il movimento sospetto non è però sfuggito al personale di vigilanza e agli agenti della Squadra Volante della Questura, che sono intervenuti prontamente bloccando l’uomo. Dopo le formalità di rito, l’accusa contestata è stata quella di furto aggravato in concorso. In attesa del giudizio di convalida, l’autorità giudiziaria aveva disposto per lui la misura degli arresti domiciliari. La permanenza tra le mura domestiche è durata tuttavia molto poco. Soltanto poche ore dopo il primo fermo, durante un servizio di controllo del territorio, gli stessi agenti delle Volanti hanno intercettato il soggetto mentre si aggirava con fare indifferente in via Adige. Riconosciuto immediatamente dai poliziotti, che lo avevano arrestato poco prima, l’uomo è stato nuovamente fermato. Questa volta per lui è scattato l’arresto in flagranza con l’ipotesi di reato di evasione. L’episodio sottolinea l’intensificazione dei controlli da parte della Polizia di Stato nella parte bassa della città, mirata a contrastare i reati predatori e a garantire il rispetto delle misure restrittive.
