La denuncia della FNS CISL: “Sicurezza al collasso e carenza di organico, non c’è più tempo da perdere”
Pomeriggio di alta tensione presso la Casa Circondariale di Cassino, dove un gruppo di detenuti avrebbe dato vita a una violenta protesta culminata con l’incendio di un’intera sezione detentiva. Le fiamme e il fumo denso hanno reso necessario l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco, supportati all’esterno del perimetro carcerario da altre forze di polizia giunte in ausilio per garantire il cordone di sicurezza. Secondo le prime informazioni, la situazione è monitorata costantemente, ma l’episodio riaccende drammaticamente i riflettori sulle condizioni critiche in cui versa la struttura. La FNS CISL Lazio, attraverso una nota ufficiale, ha espresso profonda preoccupazione per l’accaduto, sottolineando come la gestione dell’ordine pubblico all’interno delle carceri sia ormai giunta a un punto di rottura. ”Apprendiamo di questo grave incendio con estrema apprensione,” si legge nella nota sindacale. “È stato necessario l’intervento dei VVF e il dispiegamento di forze di polizia all’esterno. Restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti, ma la priorità resta l’incolumità di chi lavora tra quelle mura.” Le richieste: Sicurezza e Personale Per la FNS CISL non si tratta di un evento isolato, ma del sintomo di un sistema in affanno. Il sindacato chiede a gran voce: Misure immediate per la tutela del benessere e della sicurezza del personale di Polizia Penitenziaria. Interventi strutturali che non siano più rimandabili. Soluzioni definitive alla cronica carenza di organico che costringe gli agenti a turni massacranti in contesti ad alto rischio. ”Non vi è più tempo da perdere”, conclude il sindacato. “La questione della carenza di personale deve essere affrontata e risolta definitivamente dalle istituzioni competenti. La sicurezza del personale deve essere la priorità assoluta.” AGGIORNAMENTO – Ecco la nota della Cisl: Tafferugli oggi nel carcere San Domenico di Cassino: danneggiate telecamere e arredi al secondo piano della Seconda Sezione. Intervenuti UOS, altre Forze di Polizia e Vigili del Fuoco Momenti di forte tensione si sono verificati nella tarda mattinata di oggi presso la Casa Circondariale “San Domenico” di Cassino, dove un gruppo di circa 10 detenuti ha dato vita a tafferugli nel secondo piano della Seconda Sezione, danneggiando alcune telecamere di videosorveglianza e parte degli arredi interni. L’intervento tempestivo del personale di Polizia Penitenziaria ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. A darne notizia è il Segretario Provinciale della FNS CISL FROSINONE, Angelo Massaro, che ha evidenziato come l’episodio rappresenti l’ennesimo segnale di criticità del sistema penitenziario. Per fronteggiare l’emergenza sono state attivate le aliquote UOS e il Gruppo Operativo Mobile, oltre al supporto delle altre Forze di Polizia poste a presidio esterno dell’istituto. È stato inoltre necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per domare un incendio sviluppatosi all’interno della sezione detentiva durante i disordini e operatori del 118 in supporto al servizio sanitario presente in istituto. La situazione del personale resta particolarmente critica: a Cassino mancano attualmente 37 unità di Polizia Penitenziaria rispetto all’organico previsto, mentre il sovraffollamento registra 17 detenuti oltre la capienza regolamentare. Numeri che, secondo il SEGRETARIO della FNS CISL Costantino, “continuano a mettere a rischio la sicurezza degli istituti e a gravare su un personale costretto a coprire più posti di servizio, spesso con turnazioni che superano i limiti previsti dall’accordo quadro nazionale”. Così FNS CISL FROSINONE.
