Ceccano – Corruzione, il Comune si costituisce parte civile nell’inchiesta EPPO: “Atto di responsabilità”

Irene Mizzoni
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Con una delibera datata 23 gennaio 2026, l’Amministrazione Comunale di Ceccano ha formalizzato la propria costituzione di parte civile nel procedimento penale che vede coinvolto l’Ente presso la Procura Europea (EPPO). Si tratta del fascicolo R.G.N.R. Roma EPPO n. 104/2024 e R.G. G.I.P. n. 1843/2024, relativo alle indagini sulla gestione dei fondi PNRR e degli appalti per l’accoglienza dei migranti che avevano scosso la città nell’ottobre del 2024.

​La decisione, discussa e approvata nelle scorse ore, segna un passaggio cruciale per la tutela dell’immagine e del patrimonio della comunità ceccanese. Secondo quanto riportato dai vertici di Palazzo Antonelli, la scelta di entrare attivamente nel processo rappresenta un “atto di responsabilità e di tutela istituzionale”, necessario per garantire che la difesa della città avvenga nelle sedi giudiziarie competenti sotto il segno della legalità e della trasparenza. ​Oltre al valore giuridico, la delibera assume un forte connotato politico. La maggioranza ha infatti sottolineato come questo passo fosse un punto fermo del programma elettorale presentato alla cittadinanza. Con la firma dell’atto, l’Amministrazione intende dimostrare la volontà di passare dalle parole ai fatti, rivendicando la coerenza tra le promesse di trasparenza fatte in campagna elettorale e l’azione di governo odierna. ​L’inchiesta, coordinata dalla Procura Europea, aveva inizialmente riguardato sospetti di corruzione e irregolarità nell’assegnazione di fondi europei legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Oggi, con la costituzione di parte civile, il Comune si posiziona ufficialmente come parte offesa, pronto a far valere i propri diritti nel corso delle prossime udienze davanti al G.I.P. di Roma.
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