Frosinone – Lancio di fumogeni al “Benito Stirpe”: incastrati dalle telecamere, in arrivo il DASPO

Irene Mizzoni
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Il pugno duro della Polizia di Stato contro il tifo violento non accenna a allentarsi. Nella giornata di ieri, gli agenti della Questura di Frosinone hanno deferito all’Autorità Giudiziaria tre soggetti ritenuti responsabili del lancio di materiale pericoloso all’interno dello stadio “Benito Stirpe”.

​I fatti risalgono allo scorso 10 gennaio, durante l’acceso match di campionato tra Frosinone e Catanzaro. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti della DIGOS, i tre individui – posizionati nel settore dedicato alla tifoseria ospite – avrebbero acceso e lanciato artifizi pirotecnici sul terreno di gioco o verso settori limitrofi in diverse fasi della partita, mettendo a rischio l’incolumità degli spettatori e degli operatori presenti a bordo campo.

​A tradire i responsabili è stata la tecnologia. Le immagini ad alta definizione del sistema di videosorveglianza dello stadio, analizzate meticolosamente dagli uomini della Polizia Scientifica e della DIGOS, hanno permesso di isolare i volti e i movimenti dei tre soggetti, nonostante i tentativi di camuffamento spesso messi in atto in queste circostanze.

​Oltre alla denuncia penale per lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive, per i tre è già scattato l’iter amministrativo. La Divisione Anticrimine della Questura sta infatti predisponendo i provvedimenti di DASPO (Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive), che impediranno ai soggetti di frequentare gli stadi per i prossimi anni.

​L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nel garantire che lo sport rimanga un momento di aggregazione sicura, isolando chi confonde la passione sportiva con atti di teppismo che mettono a repentaglio l’ordine pubblico.

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