Cassino – Finisce l’escalation criminale di un 33enne: dai furti alle violenze in famiglia, scatta il carcere

Irene Mizzoni
2 MIn Lettura
Si sono aperte le porte del carcere di Frosinone per un 33enne cassinate, la cui parabola criminale è stata interrotta definitivamente nella mattinata di oggi.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per una lunga scia di reati, è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile del N.O.R., supportati dai militari della stazione di Supino.

​Il 33enne non era un volto nuovo per la giustizia. Al momento dell’arresto, infatti, si trovava già ristretto ai domiciliari con l’ausilio del braccialetto elettronico nel comune di Supino. Tale misura era stata applicata per reati riconducibili al cosiddetto “Codice Rosso”, a seguito di episodi di violenza domestica commessi ai danni della moglie.

​Tuttavia, il provvedimento eseguito dalla Procura della Repubblica di Cassino nasce da un conto in sospeso con la legge accumulato nell’ultimo anno.

​L’ordine di carcerazione scaturisce da un cumulo di condanne definitive per una serie di episodi avvenuti nel 2023. Tra i capi d’imputazione figurano ​numerosi furti e reati contro il patrimonio messi a segno tra Cassino e Piedimonte San Germano nonchè ​reati contro l’amministrazione della giustizia.

​Dopo la notifica dell’atto e le formalità di rito, i Carabinieri hanno provveduto al trasferimento dell’uomo presso la Casa Circondariale di Frosinone. Qui il 33enne dovrà espiare una pena residua complessiva di 3 anni, 1 mese e 10 giorni di reclusione.

​L’operazione odierna è stata presentata come un segnale forte di controllo del territorio. Il coordinamento tra l’Arma dei Carabinieri e l’Autorità Giudiziaria ha permesso di chiudere il cerchio su un soggetto considerato socialmente pericoloso, ribadendo l’impegno costante nel contrasto sia alla microcriminalità predatoria che ai delicatissimi casi di violenza familiare.

Condividi questo articolo
Nessun commento