Controlli anti-caporalato a Priverno: denunciata l’amministratrice di un’azienda agricola

Irene Mizzoni
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Prosegue senza sosta l’attività di monitoraggio delle forze dell’ordine nelle campagne dell’agro pontino per contrastare lo sfruttamento del lavoro e garantire la sicurezza dei braccianti. Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Priverno, in collaborazione con i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Latina, hanno eseguito un’ispezione mirata presso un’azienda agricola del territorio.

L’operazione, condotta sotto il coordinamento dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, rientra in un più ampio piano di prevenzione del fenomeno del “caporalato” e di verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. ​Nonostante i lavoratori presenti siano risultati regolarmente assunti, gli accertamenti tecnici hanno portato alla luce diverse irregolarità di natura penale e amministrativa. Nel mirino degli inquirenti è finita la socia amministratrice dell’azienda, una donna di 37 anni residente nel posto. ​Le contestazioni mosse dai Carabinieri riguardano due aspetti fondamentali della tutela dei lavoratori: ​Omessa visita medica – I dipendenti non erano stati sottoposti alla visita medica obbligatoria per accertarne l’idoneità alla mansione. ​Carenze nel DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) – È stato riscontrato il mancato aggiornamento della documentazione, in particolare per quanto riguarda la relazione sui rischi connessi all’uso di attrezzature specifiche. ​Per tali violazioni, la 37enne è stata deferita in stato di libertà. A suo carico sono state inoltre elevate ammende per un importo complessivo superiore ai 2.000 euro. ​Nota positiva sul fronte della regolarità contrattuale: durante l’accesso ispettivo, i militari hanno identificato due braccianti di nazionalità indiana. Dalle verifiche effettuate nelle banche dati, entrambi sono risultati in regola con le comunicazioni preventive di assunzione, a dimostrazione di un rapporto di lavoro formalizzato, seppur carente sotto il profilo della sorveglianza sanitaria. ​L’intervento di ieri conferma l’attenzione altissima dell’Arma dei Carabinieri e degli organi ispettivi verso il settore agricolo, con l’obiettivo di sradicare zone d’ombra che possano favorire l’illegalità o mettere a rischio l’incolumità dei lavoratori.
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