Frosinone – Pugno duro contro l’immigrazione clandestina: due espulsioni in poche ore

Irene Mizzoni
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Non si allenta la morsa della Polizia di Stato sul fenomeno dell’immigrazione clandestina in Ciociaria. Nelle ultime 48 ore, la Questura di Frosinone ha coordinato una serie di interventi mirati che hanno portato all’allontanamento dal territorio nazionale di due cittadini stranieri irregolari, confermando la linea di rigore tracciata dal Questore, il dott. Stanislao Caruso.

Nella giornata di ieri, gli agenti della Questura hanno dato esecuzione a un ordine di accompagnamento e trattenimento presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Brindisi. Il provvedimento riguarda un cittadino senegalese la cui posizione sul territorio italiano era ormai compromessa da anni. ​L’uomo, entrato clandestinamente in Italia nel 2014, aveva collezionato nel tempo numerosi pregiudizi di polizia. Nonostante il tentativo di regolarizzarsi, la sua istanza per il riconoscimento dello status di richiedente asilo è stata respinta, rendendolo a tutti gli effetti irregolare e soggetto all’allontanamento forzato. ​Un secondo intervento ha visto protagonista un cittadino di nazionalità albanese, rintracciato e arrestato la mattina del 15 gennaio dai Carabinieri. Lo straniero era già destinatario di un Decreto di Espulsione con il divieto di rientro in Italia per 5 anni, prescrizione che aveva violato rientrando furtivamente nel Paese. ​Dopo l’arresto, le procedure di espulsione sono state accelerate: nella giornata odierna, come disposto dal Questore Caruso, l’uomo sarà scortato dal personale della Polizia di Stato fino alla frontiera marittima di Ancona, dove verrà imbarcato per il rimpatrio definitivo. ​ ​L’attività di monitoraggio non si esaurisce con queste operazioni. Dalla Questura fanno sapere che sono già stati pianificati ulteriori servizi di controllo straordinario del territorio per i prossimi giorni, con l’obiettivo di identificare soggetti irregolari e garantire la sicurezza pubblica nella provincia.
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