La Dirigente Materiale scrive a Provincia e Comune. “La situazione non è più tollerabile, tradite le esigenze degli studenti”.
La Prof.ssa Avv. Paola Materiale, Dirigente Scolastica degli istituti superiori di Arpino, ha rotto il silenzio inviando una nota durissima al Presidente della Provincia e, per conoscenza, al Sindaco della città. Al centro della missiva ci sono i lavori PNRR che stanno paralizzando l’attività didattica dell’ITIS per Chimici, un’eccellenza del territorio che oggi si ritrova privata del suo cuore pulsante: i laboratori. Secondo quanto denunciato dalla Dirigente, la Provincia aveva assicurato che gli interventi si sarebbero conclusi entro il rientro dalle vacanze natalizie. Ad oggi, 13 gennaio 2026, la realtà è ben diversa: il cantiere è ancora impiantato e regna l’incertezza totale sui tempi di consegna. ”Non è dato sapere se e quando verranno ultimati i lavori” scrive la Dirigente, sottolineando come la programmazione degli interventi edilizi scolastici dovrebbe, per norma, avvenire durante i mesi estivi per non interferire con le lezioni. Il danno maggiore ricade sulla qualità dell’offerta formativa. Per un istituto tecnico, la pratica è tutto, ma ad Arpino tutti e nove i laboratori di chimica sono inagibili. Una situazione speculare vive la sezione Odontotecnico, attualmente ospitata in spazi di fortuna presso la scuola media, con evidenti problemi di convivenza e interferenze tra i diversi ordini di studio. ”Si è in presenza di un vero e proprio prolungato tradimento delle esigenze primarie reclamate da tutta la comunità scolastica,” si legge nella missiva. Se finora non si sono verificate manifestazioni eclatanti o blocchi della didattica, è stato solo grazie al “senso di responsabilità” di studenti, genitori e personale. Ma la pazienza è esaurita. La Dirigente parla di una disponibilità non più esigibile e punta il dito contro le inadempienze dell’Ente provinciale, che pure aveva fornito rassicurazioni poi rivelatesi vane. Mentre il Liceo Classico e lo Scientifico riescono a operare grazie ai locali messi a disposizione dal Comune di Arpino — a cui la Preside riconosce una costante attenzione — l’ITIS per Chimici resta nel limbo. La nota si chiude con un auspicio: uno “scatto d’orgoglio” da parte delle istituzioni responsabili. Gli studenti di Arpino hanno scelto questo percorso per acquisire competenze specifiche che oggi, a causa di polvere e calcinacci, sono loro negate. La comunità attende ora una risposta concreta dalla Provincia: non più promesse, ma la riapertura dei laboratori. Ecco il testo della missiva della Dirigente: Lavori PNRR in corso presso l’edificio ITIS di Arpino. Doglianze per il mancato rispetto dei termini convenuti e per l’impossibilità di adempiere a tutti gli obblighi scolastici. Si fa seguito alla nota di questa Istituzione scolastica prot. n. 88 dell’8 gennaio 2026 per lamentare ancora una volta la grave situazione dei locali scolastici della sede ITIS. Va premesso che le seguenti scuole secondarie superiori di Arpino sono attualmente ospitate in edifici messi a disposizione dal Comune. Infatti la Sezione Odontotecnico dall’inizio del corrente anno scolastico è accolta in locali ritagliati nell’edificio adibito a scuola secondaria di primo grado, con tutti i problemi di convivenza e di interferenza con la normale attività della scuola titolare dell’edificio. Le Sezioni Liceo Classico e Liceo Scientifico possono godere di locali per fortuna messi a disposizione dal Comune, al quale va dato atto dell’attenzione sempre riservata al buon funzionamento delle scuole cittadine. Resta la Sezione ITIS per Chimici. Codesta Provincia, tramite suoi funzionari responsabili, ha sempre assicurato l’esecuzione in tempo utile di tutti gli interventi necessari, e comunque, al massimo, entro la ripresa dell’attività didattica dopo le vacanze di Natale. Premesso che i lavori negli edifici scolastici vanno programmati e realizzati, di norma, tra la chiusura dell’anno scolastico a giugno e la ripresa dell’attività scolastica a settembre, senza interferire con le normali attività didattico-educative, nell’ITIS per Chimici si è constatato addirittura che attualmente e da tempo è impiantato il cantiere, ma non è dato sapere se e quando verranno ultimati i lavori previsti. Le conseguenze più eclatanti non ci vuole tanto ad elencarle; spicca l’impossibilità di utilizzare nemmeno uno dei 9 (nove) laboratori; e dire che siamo non solo in un istituto per chimici, ma nell’Istituto per Chimici di Arpino, vanto della Provincia e di tutto il territorio! Lo stesso vale per la Sezione Odontotecnico! Non ci vuole tanto a rendersi conto che si è in presenza di un vero e proprio prolungato tradimento delle esigenze primarie reclamate da tutta la comunità scolastica arpinate. La sottoscritta ha sempre creduto in perfetta buona fede alle rassicurazioni della Provincia, ma allo stato si vede costretta a segnalare le responsabilità e le inadempienze dell’Ente obbligato, con l’esplicita dichiarazione che l’attuale situazione non è più tollerabile. Solo il senso di responsabilità degli studenti e dei loro genitori e lo spirito di collaborazione e di sopportazione di cui è animato tutto il restante personale della Scuola hanno finora evitato forme eclatanti di protesta; ora la disponibilità e la responsabilità di tutti non sono ulteriormente esigibili. Gli studenti della scuola secondaria superiore di Arpino hanno il sacrosanto diritto di poter acquisire quelle conoscenze e competenze che li hanno indotti alla consapevole determinazione di scegliere Arpino per la loro crescita umana e culturale. È esattamente quello che esigono anche i loro genitori, il personale della Scuola e la grande comunità arpinate. Non resta che confidare in uno scatto di orgoglio e di ossequio ai propri sacrosanti obblighi, per contribuire alla formazione di una società del domani più responsabile, rispettosa dei propri doveri e delle istituzioni. Ci si scusa per l’amarezza e si saluta distintamente. (Foto: repertorio)
