L’intervento tempestivo dei Carabinieri di Fiuggi ha evitato il peggio nel piccolo centro del frusinate. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato trasferito in carcere.
Momenti di forte tensione nel cuore di Trivigliano, dove i Carabinieri della Stazione di Fiuggi hanno tratto in arresto un uomo di 58 anni, residente nel posto, colto in flagranza di reato per violazione delle prescrizioni del “Codice Rosso”. Le accuse nei suoi confronti sono pesanti: inosservanza del divieto di avvicinamento e allontanamento dalla casa familiare, maltrattamenti in famiglia e percosse.
L’uomo non era nuovo a episodi di violenza, tanto da essere già destinatario di un provvedimento cautelare emesso dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone nel giugno 2025. Nonostante il divieto di avvicinamento alla casa familiare, il 58enne si è presentato presso l’abitazione dei genitori in evidente stato di alterazione alcolica.
In breve tempo, la situazione è degenerata in un acceso diverbio con la madre. Le urla provenienti dall’abitazione hanno allarmato i vicini di casa che, temendo per l’incolumità dell’anziana, hanno prontamente contattato il Numero Unico di Emergenza richiedendo l’intervento dei Carabinieri tramite la Centrale Operativa della Compagnia di Alatri.
Una pattuglia della Stazione di Fiuggi, già impegnata in un servizio di controllo del territorio, ha raggiunto l’abitazione in pochi minuti. Al loro arrivo, i militari sono riusciti a bloccare il soggetto proprio mentre stava passando dalle minacce all’aggressione fisica nei confronti della madre. L’immediato intervento dei Carabinieri ha permesso di porre fine a una spirale di violenze che l’uomo stava perpetrando da tempo ai danni della donna.
L’anziana madre è stata immediatamente soccorsa dal personale del 118 e trasportata presso il Pronto Soccorso dell’ospedale “San Benedetto” di Alatri per ricevere le cure necessarie a seguito delle percosse subite.
Per l’aggressore sono scattate invece le manette. Dopo le formalità di rito espletate in caserma, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
