Commerciante del capoluogo ciociaro condannata (pena sospesa con la condizionale) a due anni per bancarotta. L’imputata che ha chiesto di poter patteggiare era rappresentata dall’avvocato Claudia Mancini.
I fatti risalgono al marzo del 2023 quando a seguito di accertamenti effettuati dagli uomini della Guardia di Finanza sarebbero state evidenziate numerose irregolarità nel suo esercizio pubblico ubicato nella parte bassa della città. Nello specifico sarebbe emerso che la donna attraverso operazioni dolose e nell’ambito di una strategia criminosa volta a minimizzare i profitti, avrebbe omesso sistematicamente il versamento di tributi e contributi all’INPS e all’INAIL così da accumulare un debito verso l’Erario per la cifra complessiva, comprensiva di interessi e sanzioni di oltre un milione e mezzo di euro. A questo da aggiungere che, sempre secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe sottratto o distrutto, a scopo di procurarsi un ingiusto profitto e di recare pregiudizio ai creditori, i libri e le altre scritture contabili della società e comunque avrebbe fatto in modo di nasconderli in modo tale da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento di affari della società. In particolare si sarebbe limitata a consegnare al curatore solamente un libro giornale e schede contabili relative all’annualità di oltre dodici anni prima. Anche il registro acquisti e il registro dei corrispettivi erano datati 2015. Nel corso degli accertamenti sarebbe stato trovato un documento contenente fatture di acquisto dello stesso anno. Da qui l’accusa di bancarotta che ha portato alla condanna della commerciante. Mar.Ming.
