Un incubo iniziato l’ultimo giorno dell’anno e culminato in una misura cautelare restrittiva. I Carabinieri della Stazione di Esperia hanno eseguito un’ordinanza di allontanamento urgente dalla casa familiare nei confronti di un uomo di 34 anni, indagato per maltrattamenti contro familiari, lesioni personali aggravate e minaccia aggravata.
I fatti più gravi risalgono allo scorso 31 dicembre. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo, rientrando nell’abitazione di famiglia, avrebbe dato sfogo a una violenza inaudita all’interno della sala da pranzo. Sotto gli occhi dei figli minori, il 34enne avrebbe aggredito fisicamente la moglie, arrivando ad afferrare un oggetto in vetro che, una volta infrantosi, ha causato ferite alla donna.
A tentare di riportare la calma è stato uno zio della vittima, intervenuto nel tentativo di difendere la nipote dalle grida. Anche l’uomo, però, è diventato bersaglio della furia dell’indagato, venendo colpito con un ombrello. Per entrambi è stato necessario il trasporto all’ospedale di Cassino da parte del personale del 118: i medici hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in otto giorni.
Il quadro indiziario si è ulteriormente aggravato nei giorni successivi. L’indagato, lungi dal mostrare pentimento, avrebbe infatti minacciato di morte la consorte e i suoi familiari, intimando loro di ritirare la denuncia sporta nei suoi confronti. Un comportamento che ha spinto la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino a richiedere una misura urgente a tutela delle vittime.
Il 5 gennaio 2025 i militari dell’Arma hanno notificato l’ordinanza al 34enne. Oltre all’immediato allontanamento dall’abitazione familiare, il Tribunale ha imposto il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’obbligo tassativo di mantenere una distanza di almeno 500 metri dai luoghi frequentati dalla moglie.
L’Arma dei Carabinieri, nel confermare il massimo impegno nel contrasto ai reati di codice rosso e alla violenza domestica, rinnova l’invito a denunciare tempestivamente ogni episodio di sopruso. Per l’indagato, il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari, durante le quali potrà esercitare il proprio diritto alla difesa nelle sedi opportune.
