Ferentino/Elezioni 2018 – Tajani “lancia” D’Agostini, Centrodestra unanime sul candidato a sindaco

Aldo Affinati
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L’Epifania tutte le feste porta via e dal 7 gennaio 2018 a Ferentino partirà il countdown delle elezioni comunali che si svolgeranno molto probabilmente a maggio prossimo. Scalpitano partiti e candidati. Ad oggi sono tre gli aspiranti sindaci sicuri, cari alle coalizioni di Centrodestra, Centrosinistra e Civica, le quali hanno scelto rispettivamente Davide D’Agostini, Antonio Pompeo (ufficializzati) e Giuseppe Virgili (sarà formalizzato nei prossimi giorni). Oggi è così, ma tra gennaio e febbraio altri candidati a sindaco potrebbero aggiungersi al novero ristretto.

E’ di oggi una nota dell’ufficio stampa dell’imprenditore ferentinate Davide D’Agostini. Questi nei giorni scorsi ha ricevuto perfino la benedizione di Antonio Tajani: «Si respira una forte aria di cambiamento nella cittadina tanto amata da Orazio – si legge -. E il desiderio di cambiamento non può che impadronirsi di tutti i settori della società, soprattutto quello politico, specie in procinto delle elezioni amministrative. Il mutamento coincide con l’ingresso in politica di D’Agostini, imprenditore non nuovo alle vicissitudini politiche ferentinati, già assessore durante il mandato Valeri». Come accennato, D’Agostini è stato lanciato nientemeno dal suo concittadino illustre Tajani, Presidente del Parlamento Europeo. I due si sono incontrati a Fiuggi (nella foto), in occasione del convegno “L’Italia e l’Europa che vogliamo”. La candidatura di D’Agostini, fa emergere la stessa fonte, sarebbe supportata anche dal sindaco di Frosinone Ottaviani, dal consigliere regionale Abbruzzese e dal sindaco di Cassino D’Alessandro. Si evince altresì dal comunicato odierno: «Davide D’Agostini scenderà in campo sostenuto da una squadra forte. Il nostro candidato sindaco si caratterizza per la sua indipendenza e la grande determinazione, portatrice di una esigenza di profondo rinnovamento. D’Agostini non vuole essere solo una mera presenza elettorale, ma espressione di un’organizzazione che garantisce stabilità, continuità e che rompe gli schemi della politica locale conservatrice e paludosa». Aldo Affinati
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