Torrice – Imprenditore minacciato di morte, due operai a giudizio

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Imprenditore minacciato di morte e picchiato da due operai che rivendicavano degli arretrati non corrisposti. Entrambi sono stati rinviati a giudizio per estorsione e lesioni.

Minacce e botte ad un imprenditore edile, due operai rinviati a giudizio per estorsione e lesioni. A detta dei due imputati, l’uomo avrebbe dovuto versare loro 60.000 euro per tutti e tre gli anni che avevano lavorato alle sue dipendenze senza essere mai pagati. La vicenda risale ai primi mesi del 2016 quando gli operai, uno di 30 anni l’altro di 45, fratelli tra loro, stanchi di dover aspettare di riscuotere gli arretrati, avevano dato appuntamento al loro datore di lavoro, un uomo di 60 anni, in un parcheggio della cittadina di Torrice. Ma quando l’uomo, che si era fatto accompagnare all’incontro da un cugino, si era trovato davanti ai due fratelli aveva cambiato subito atteggiamento rifiutandosi di versare quanto era loro dovuto. Era stato a quel punto che i due lo avrebbero minacciato di morte e picchiato. Da qui l’accusa di estorsione e lesioni. Entrambi gli imputati sono difesi dall’avvocato Enrico Pavia del foro di Frosinone. L’udienza è stata fissata per il prossimo marzo. Mar.Ming.
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