“Non si possono avviare i licenziamenti del personale in uno stabilimento di un’azienda che registra utili ed è in attivo. Combattiamo e combatteremo al vostro fianco”. Così il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che, stamattina, è stato a Roccasecca all0 stabilimento Ideal Standard, dove, come noto, l’azienda ha annunciato la cessazione attività a febbraio.
C’è stato un incontro con i lavoratori alla presenza dei sindaci, dei consiglieri regionali e provinciale e dei sindacati. Proprio dai sindacati arriva la nuova presa di posizione. “Non è con il sacrificio dello stabilimento di Roccasecca che l’Ideal Standard risolverài suoi problemi, al contrario, la chiusura di un sito così efficiente li aggraverà”. Laconico il commento del segretario generale della Uiltec Uil Frosinone Alessandro Piscitelli che torna a chiedere il ritiro della procedura di chiusura della fabbrica roccaseccana: “Il mancato passo indietro rappresenterebbe un problema non solo per i lavoratori impiegati ma anche per la multinazionale – spiega Piscitelli – perché le competenze acquisite nel corso degli anni dalle maestranze non sono replicabili altrove né tantomeno trasferibili alla tecnologia. Anni di formazione che hanno reso i dipendenti dei maestri del processo di creazione della ceramica. A mio avviso gli emissari dei due fondi che controllano il marchio non stanno facendo un buon lavoro perché con la loro azione faranno precipitare la qualità dei prodotti finora offerti ai propri clienti e danneggeranno l’azienda”. La protesta non si placa: Sabato 23 dicembre alle ore 18.30 dal parcheggio antistante Piazza XXIII ottobre, a Roccasecca, partirà una grande fiaccolata di solidarietà che coinvolgerà tutto il territorio e le istituzioni che lo rappresentano. “Diamo un segnale di unione e di compattezza, partecipiamo in massa e dimostriamo che questo territorio ha orgoglio, ha una storia, una tradizione e vuole difenderla ad ogni costo”, ha fatto sapere il sindaco Giuseppe Sacco. Appello alla partecipazione di sabato 23 è arrivato anche dal sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo. “A Pontecorvo sono 114 le famiglie coinvolte in questo dramma lavorativo, invito tutti a partecipare”, ha detto Rotondo. Red.Cas.
