Msgc – Truffa falso e frode in pubbliche forniture ai danni dell’Asl, sei persone indagate

Alessandro Andrelli
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Truffa, frode nelle pubbliche forniture e falso ai danni dell’Azienda Sanitaria Locale di Frosinone, sei persone finiscono nel mirino della Procura. Nei giorni scorsi c’è stato l’avviso di chiusura delle indagini preliminari
Se c’è stato  un errore di trascrizione, de prezzi dei prodotti monouso  forniti all’Asl sarà tutto  da  dimostrare nelle sedi opportune. Di  certo c’è  che sei persone a vario titolo,  al momento rischiano di finire sotto processo con l’accusa di truffa, falso e frode nelle pubbliche forniture. Nei giorni scorsi c’è stato l’avviso di conclusione delle indagini  e la richiesta di rinvio a giudizio da parte del pubblico ministero dottoressa Rita Caracuzzo titolare dell’inchiesta. I fatti risalgono al periodo che va dal 2010 al 2014 , quando la ditta di prodotti monouso <Euroservice> di Monte San Giovanni Campano  vinse la gara di appalto  in quanto  rispetto agli altri concorrenti aveva presentato una cifra di spesa  di gran lunga inferiore. Ma i costi della fornitura, secondo le accuse,  sarebbero poi  lievitati  negli uffici compententi dell’Asl di Frosinone,  omettendo di scrivere uno zero in meno sul prezzo unitario  dei prodotti  monouso. Se per esempio il prezzo del prodotto monouso <bicchieri di plastica grandi> era pari a 0,008 omettendo l’indicazione di uno zero nelle cifre decimali relative al prezzo del prodotto  diventava di euro 0,08. La   somma veniva poi trasmessa all’Euroservice con gli ordinativi emessi da ciascun indagato. Va da sé che la fattura rilasciata dalla ditta appaltatrice riportava il prezzo maggiorato.  In questo modo  l’Azienda Sanitaria Locale avrebbe  subìto un  danno economico pari a circa  156mila euro. La vicenda è venuta fuori a seguito di alcuni controlli da parte dell’Azienda Sanitaria Locale. Per tali  fatti  erano finiti sul registro degli indagati l’ex economo dell’Asl , tre direttori amministrativi della stessa Azienda e due amministratori legali della ditta appaltatrice in forza in  quegli anni. <Tutti in concorso tra loro – si legge nell’avviso di conclusione delle indagini- e previo concerto dell’azione criminosa con artefizi e raggiri avrebbero messo in atto la frode nell’esecuzione dei contratti di fornitura di <prodotti monouso>.  Omettendo di scrivere il numero zero nella cifra decimale del prodotto stesso,  il prezzo unitario del prodotto lievitava in modo esorbitante procurando alla ditta appaltatrice  un ingiusto profitto Mar. Ming. 
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