Un’intensa attività della Polizia Amministrativa della Questura sta interessando il territorio di competenza in materia di armi, come previsto dal D.Lgs. 29 settembre 2013, n. 121, in vigore dal 5 novembre 2013.
Un’intensa attività della Polizia Amministrativa della Questura, coordinata dal Primo Dirigente dr.ssa Antonella Chiapparelli, sta interessando il territorio di competenza in materia di armi, come previsto dal D.lgs. 29 settembre 2013, n. 121, in vigore dal 5 novembre 2013. Chi detiene armi, analogamente a chi ha il porto d’armi, deve presentare comunque agli uffici di Polizia o Carabinieri, dove le armi sono denunciate, ogni 6 anni, il certificato medico di idoneità psicofisica alla detenzione. La certificazione dovrà attestare che il richiedente non sia affetto da malattie mentali oppure patologie che ne diminuiscano, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere ovvero non risulti assumere, anche occasionalmente, sostanze stupefacenti e psicotrope oppure abusare di alcol. Le persone, che non avranno provveduto a regolarizzare la detenzione, riceveranno una diffida per la presentazione del certificato stesso. Se nei successivi 30 giorni la certificazione non sarà presentata, sarà avviato il procedimento finalizzato al divieto di detenzione con acquisizione cautelativa delle armi. L’obbligo della denuncia vige anche nel caso di locazione e comodato (solo armi sportive o da caccia), a seguito di cessione gratuita, e per gli eredi da successione per causa mortis. Nell’ambito dei citati controlli, gli agenti della Polizia Amministrativa hanno proceduto al ritiro di due pistole ed un fucile.
