Muore cadendo dalle scale interne della sua abitazione a Liegi per cause ancora da accertare. Si tratta del 43enne Gerard Franchi che, originario di Gallinaro, da tempo lavorava in Belgio come imbianchino presso una grande ditta del posto. Ma non perdeva occasione per fare ritorno a casa, nella sua amata Gallinaro, dove suo nipote, con il quale condivideva l’appartamento nel centro di Liegi, aveva da poco fatto rientro per poi ripartire, dopo le festività natalizie, con lo zio.
La notizia della sua improvvisa morte, avvenuta presumibilmente nella notte tra domenica e lunedì, intorno alle 3, ha fatto immediatamente il giro del paese, seppur attraverso comunicazioni frammentarie. Un’intera comunità è devastata da tale perdita e si stringe intorno al profondo dolore della famiglia Franchi che lo attendeva con ansia per festeggiare insieme il Natale. Ad avere le prime informazioni sono state l’ex moglie e l’adorata figlia Michaela che, come lui, vivevano a Liegi. Dopo alcune ore dal decesso, la Polizia internazionale ha avvisato, come da prassi, le forze dell’ordine italiane. E così i Carabinieri del Comando provinciale, insieme alla guardia municipale Raffaele Franciosa, hanno fatto visita in piena notte ai familiari più stretti di Gerard per dare loro la triste notizia. Nel corso della giornata di oggi, martedì 12 dicembre, anche il sindaco Mario Piselli e il consigliere comunale Orfeo Rossi, molto legati alla famiglia, hanno voluto stare accanto alla madre Michelina Reale, vedova di Antonio Franchi, padre di Gerard, alla sorella Carolina, a suo marito Enrico Iaquaniello e ai figli, nonché affezionatissimi nipoti, Benedetto ed Antony. Ad un dolore così grande si aggiunge purtroppo l’impossibilità di conoscere meglio i fatti per poi poter piangere l’amato Gerard, a causa di lungaggini burocratiche all’estero. Al momento, mentre la giovane figlia, straziata dal dolore, cerca di tenere aggiornati i parenti da Liegi, pare che la salma del 43enne si trovi ancora presso la camera mortuaria dell’ospedale civile di Liegi, in attesa che il Procuratore intervenuto sul caso, unitamente alle Ambasciate, diano maggiori notizie su un eventuale, ma non confermato, esame autoptico. E’ certo invece, che la comunità gallinarese e l’intera Valle di Comino, piangono tale perdita. “Non posso ancora credere che il nostro ‘Scifo’, soprannome dell’ex calciatore belga che ammirava particolarmente da quando viveva a Liegi – racconta uno dei suoi tanti amici -. Lo ricorderemo sempre con il suo sorriso contagioso: grandissimo tifoso della Lazio, amante della Ferrari e della buona cucina“. Nei prossimo giorni invece, il consigliere Orfeo Rossi partirà alla volta di Liegi, così come i familiari di Gerard, per ottenere risposte più dettagliate sulle cause della sua morte, che potrebbero essere accidentali o provocate da un malore. Caterina Paglia
