Alla installazione del moderno apparecchio per mammografia donato alla Asl dagli anagnini (BancAnagni 110mila, Comune 10mila, Boccadamo 11mila), ne venne assicurato l’immediato funzionamento.
Ad oggi, la mancanza di personale mortifica e avvilisce non soltanto gli utenti, ma i cittadini dell’intero comprensorio. Una giovane e generosa mamma, dovendo prenotare l’esame non rinviabile, ha tenuto a precisare “la mia famiglia contribuì all’acquisto versando 200 euro; oggi, sono costretta a rivolgermi ad una struttura privata perché ad Anagni le promesse si sono rivelate un bluff!”. E pensare che la Asl ha acquistato e montato apparecchi negli ospedali di Frosinone, Alatri, Sora e Cassino: perché lor signori non restituiscono i soldi agli anagnini? Jackal
