Venerdì 8 dicembre presso il Quartiere Colle, nel centro storico del paese, dalle ore 12:00, si terrà l’annuale manifestazione “Nna iurnàta a jje Còlle” (Una giornata al Colle): la caratteristica “Terrazza di Arpino”, ovvero il piazzale sovrastante l’ampio parcheggio in via Pio Spaccamela, verrà addobbata secondo le abitudini, i colori ed il buongusto degli autori.
L’evento, giunto alla sua 10° edizione, nasce da un’idea dell’ Associazione Culturale “Quartiere Colle” con l’intento di «Mantenere vive ed attuali le tradizioni culturali e folcloristiche della nostra terra». L’appuntamento, ormai consolidatosi nel tempo, è da sempre un momento di grande partecipazione: i residenti si prestano con estrema disponibilità alla realizzazione degli allestimenti e degli ornamenti scenografici. Il presidente Lucio Rea rivolge un sentito ringraziamento a tutti ed in particolar modo ai ragazzi del direttivo dell’ associazione. La kermesse culinaria offre un banchetto invitante, accompagnato da musica e balli popolari: l’ospitalità e la buona cucina faranno gli onori di casa. Il menù dell’appetitoso pranzo prevede la polenta, indubbia star del convivio, condita con sugo di spuntature oppure con i broccoletti di stagione; gli sfiziosi arrosticini di pecora, la salsiccia alla brace con broccoletti, una particolare minestra di ceci profumata al rosmarino, i dolci natalizi fatti in casa; il tutto “innaffiato” dal buon vino arpinate: un assortimento gastronomico di piatti tipici preparati con prodotti nostrani, protagonisti eccellenti, dalle sapienti mani delle donne del quartiere. Si ripropongono le ricette di una volta, tramandate negli anni, per non dimenticare e conservare i sapori originali; per i dolci invece, gli ingredienti vengono rielaborati in una fantasia di prelibatezze a sorpresa. Contestualmente alla proposta gastronomica verrà posizionato l’imponente albero di Natale realizzato con materiale riciclato, in particolare i fondi delle bottiglie di plastica, ed inaugurata anche “La strada dei Presepi”, un suggestivo percorso tra preziosi diorami e rappresentazioni presepiali che simboleggiano la genesi più attesa: partendo dalle “vasche”, uno storico lavatoio, fino ad arrivare alla Porta del Colle, sono state allestite le cantine, gli scorci, i davanzali delle finestre che si affacciano sui vicoli caratteristici del quartiere; numerose opere messe a disposizione non solo dagli artigiani ma anche dalle scuole, dai cultori del bricolage, da associazioni di diverso indirizzo. Un vero e proprio cammino che armonizza fede, tradizione, arte e storia. Di fatto l’itinerario è arricchito dalle testimonianze storiche che appartengono al rione: la Fontana di Capo di Bove, incastonata nel secentesco muro di cinta del Monastero di Clausura delle Benedettine di S. Andrea; poco più avanti la Chiesa di S. Andrea Apostolo, sull’omonima piazza, costeggiata da Via Civitavecchia che costituisce uno dei più antichi percorsi ancora praticabili tra il centro cittadino e l’ Acropoli. Dal Palazzo Spaccamela si vede, sulle pendici della collina, la chiesa di S. Girolamo. La Via Saturno giunge fino alla medievale Porta di Saturno, un sistema architettonico formato da due aperture ad ogiva: sull’antiporta un’iscrizione in latino si riferisce ai fasti della città e dei suoi figli più illustri, Caio Mario e Cicerone; all’esterno una delle pagine del cosiddetto “Libro di Pietra”. Scendendo sul lato opposto, per Piazza Municipio, si possono fotografare i numerosi edifici cinque-secenteschi che si affacciano sulla strada: il Palazzo Ruggieri al civico 29, che conserva sull’ architrave del portale in pietra un’ iscrizione datata 1458; il Palazzo Cardelli, al civico 49, dalle caratteristiche inferriate carenate alle finestre; la chiesa di S. Rocco, dalle monofore a sesto acuto, risalente alla seconda metà del Settecento; la chiesa della Madonna della Pietà, XVI secolo, che custodisce al suo interno la statua dell’ Addolorata, opera dell’ intagliatore austriaco Michele Stolz realizzata nel 1700. La manifestazione si svolgerà anche in caso di pioggia. Sara Pacitto
