Fine commissariamento sanità Lazio (clicca QUI), la notizia è stata già diffusa. Ecco alcuni commenti del mondo politico.
<Una notizia che attendevamo da tempo – ha commentato il consigliere Marino Fardelli – e che finalmente premia il grande lavoro intrapreso dal 2013 ad oggi, prima con i tagli al superfluo, poi alla riorganizzazione ed ottimizzazione ed infine al reinvestimento di quanto risparmiato e delle risorse disponibili. Nessun taglio di posti letto bensì un aumento, per quanto possibile nelle condizioni in cui si è lavorato, dei servizi al cittadino e ad un miglioramento delle prestazioni sanitarie. Ora che il Consiglio dei Ministri ha sancito l’uscita dal commissariamento della sanità, finalmente la Regione Lazio può tornare a lavorare, con tutti gli strumenti, su programmazione, personale ed investimenti>. <Oggi, a seguito di uno straordinario lavoro, il Governo annuncia l’uscita della Regione Lazio dal Commissariamento del sistema sanitario. Da oggi si potrà investire maggiormente per rendere ancor più efficiente il servizio sanitario. Da oggi i cittadini del Lazio potranno godere di un loro diritto. Grazie per questo importante obiettivo raggiunto al PD tutto, alla Giunta Regionale e al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti>. Dichiara, invece, Sara Battisti intervenendo sulla notizia. “Nonostante i nostri appelli e solleciti ad intervenire sulle problematiche della sanità pubblica in provincia di Frosinone, nulla è stato fatto finora dal presidente della Regione Zingaretti, che continua a fare proclami per coprire il reale disastro prendendo in giro i cittadini del nostro territorio. Dopo 5 anni di amministrazione ci ritroviamo con gli stessi problemi: le tanto pubblicizzate Case della Salute rivelatesi un flop, l’incresciosa situazione dei pronto soccorso al collasso, l’annosa problematica della mancanza di posti letti, le infinite liste di attesa e non per ultimo la questione dei salari ridotti per i Vigilantes che vedono precarizzato il loro rapporto di lavoro. Questo è assurdo”. Sono le parole del consigliere provinciale capogruppo di FI e presidente della XV Comunità Montana ing. Gianluca Quadrini che torna sull’argomento dell’appalto della vigilanza nel quale l’ultima gara regionale diversamente dalle altre province ha prediletto per l’Asl personale con qualifica di portierato piuttosto che Guardie giurate, con conseguente riduzione di salario. Oltre a ciò, si è verificata la trasformazione dei contratti da tempo indeterminato a determinato. “La politica regionale di centrosinistra –continua Quadrini-non pensa al bene di questa categoria, né a quella del territorio e dei cittadini privati di un servizio di sicurezza fondamentale. Sono ben 4 mesi che 35 unità della Asl di Frosinone appartenenti alla categoria vigilantes degli ospedali di Sora, Frosinone, Cassino e alle strutture Rems di Ceccano e Pontecorvo non ricevono stipendio, nonostante continuino a lavorare. La riduzione delle ore di lavoro probabilmente con conseguente ridimensionamento di personale sta allarmando molto mettendo a serio rischio la stabilità di molte famiglie”.
