Ceprano – Galli replica a Colucci: “Il peggior vicesindaco della storia”

Carlo Capone
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Dopo l’attacco frontale dell’ex vicesindaco Marco Colucci nei confronti di Marco Galli, arriva la replica da parte dell’attuale primo cittadino. Galli parla di un discorso contraddittorio da parte di Colucci, ricordando gli scarsi risultati della gestione amministrativa dell’ex esponente della giunta Sorge.

Spiega Marco Galli: <C’è una “leggera” contraddizione nelle dichiarazioni roboanti dell’ex vicesindaco dell’Amministrazione che più di tutte ha demolito l’immagine di Ceprano. La costituzione di un gruppo in seno alla maggioranza, condivisibile o meno, nulla ha a che vedere con “uscite” dalla maggioranza o personali rivendicazioni di posti in seno al gruppo. Ma l’ex vicesindaco, che ha dato il peggio di se in ogni incarico abbia rivestito in seno al Consiglio Comunale, non può e forse non vuole distinguere ciò che accadeva in passato e quello che sta avvenendo all’interno di una maggioranza che continua a “lavorare” per la città. E’ paradossale che un campione di pessima politica, che ha fatto zero da assessore all’ambiente e anche peggio da vicesindaco, parli di una Ceprano che arretra dal 2014, quando i “fatti” dimostrano il contrario. Dovrei fare un elenco di ciò abbiamo compiuto in questi poco più tre anni, dopo aver ereditato un Ente commissariato e precedentemente distrutto da un’amministrazione capitanata anche dal logorroico vicesindaco. Ma sarebbe una inutile ripetizione>. Continua il sindaco Galli: <Sicuramente, dopo un lungo periodo di risultati in ogni campo, aggiustamenti interni alla maggioranza e ripeto interni alla maggioranza, che ancora ci saranno,  possono essere considerati fisiologici in un contesto complesso come quello politico. Ripeto, al di là se siano o meno condivisibili. Vorrei tranquillizzare tutti, magari togliendo qualche speranza a quelli come il peggior vicesindaco della storia cepranese, giacché la maggioranza attuale continuerà il suo percorso verso la fine del mandato con l’obiettivo di non riconsegnare la città in mano a chi, al nulla assoluto, ha alternato danni talmente gravi che ancora oggi dobbiamo pagarne il conto>. CAP
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