Alvito – Da imprenditore emigrato a benefattore in Canada

Caterina Paglia
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Un giorno, nel lontano 1967, dal piccolo centro di Alvito, emigrò in Canada per costruire un solido futuro per la famiglia.

Il primo contatto con una terra straniera, tra alti e bassi, lo ha incentivato a proseguire verso una meta che si era prefissato. E tale determinazione, accompagnata da un innato ottimismo, hanno condotto Mosè Fanelli a diventare un brillante imprenditore e benefattore, riconosciuto attraverso una prestigiosa cerimonia di premiazione che si è svolta a Toronto nei giorni scorsi. Si tratta della grande festa organizzata dalla Lazio Federation of Ontario in occasione del XXXII Anniversary Gala, nato con il preciso scopo di premiare le Eccellenze laziali in Canada, raccogliendo, nel contempo, fondi necessari per chi è meno fortunato, in particolare i bambini. Una grande festa alla quale hanno partecipato oltre 800 persone, intervenute omaggiare Mosè Fanelli e gli altri tre personaggi originari della provincia di Frosinone. Tra di loro anche un gran numero di autorità civili e militari, Clubs e Associazioni di origini laziali. Se eccellere vuol dire fare strada in un mestiere e, una volta raggiunta una sorta di benessere economico, donare agli altri per il semplice piacere e senso civico, allora Mosè Fanelli rappresenta davvero l’uomo e l’idea riconosciuti pienamente al Gala a Toronto. Ancora oggi i cittadini di Alvito lo ricordano e di tanto in tanto hanno il piacere di riabbracciarlo nella sua cara terra natìa, per la quale nutre un amore incondizionato. Un amore autentico che spesso ha preso forma attraverso gesti concreti per il bene della comunità. Tutto questo e molto altro è Mosè, non il Profeta, ma l’uomo benevolo. Caterina Paglia
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