Lo storico orologio che si trova sopra la Chiesa di San Simeone Profeta è fermo da quasi un anno ed ignoti “problemi tecnici” continuano a cristallizzare il tempo nel centro del paese.
Non si tratta di un semplice orologio, bensì di un vero e proprio simbolo per l’intera cittadinanza, così come l’intera splendida collegiata, entrambi situati lungo il centralissimo Corso Gallio. Qui trovano posto diverse attività commerciali, esercizi pubblici, almeno quelli rimasti, ma soprattutto un gran numero di abitanti che ancora si chiede: “perché l’ora si è fermata alle 15:42?”. Il blocco dell’ingranaggio continua infatti a destare mille perplessità e polemiche in paese, ma anche tra i visitatori affezionati. A quanto pare, ma non abbiamo conferme, bisogna attendere l’intervento di una ditta o tecnici specializzati in tale manutenzione. Ma se ancora oggi non si è mossa una lancetta, viene da pensare che il problema rimarrà irrisolto ancora per molto tempo. “Passando sotto l’orologio, o affacciandomi dalla finestra di casa – commenta una residente – il mio sguardo va sempre lì, con la speranza che l’ingranaggio sia ripartito. E invece no! Sembra strano, ma a forza di osservare quello storico orologio fermo da mesi che appartiene a tutti noi cittadini, viene da pensare ad un messaggio subliminale. Ieri, oggi e domani rimangono tre momenti distinti, ma intrappolati in una pausa perpetua”. Caterina Paglia
