Colfelice – L’elezione alla SAF? “Non sia soltanto spartizione politica”

Carlo Capone
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Il 29 novembre i novantuno sindaci della Provincia di Frosinone saranno chiamati ad eleggere le nuove cariche sociali della SAF. Per questo motivo un gruppo di amministratori si sta muovendo per cercare di sensibilizzare le amministrazioni ad una nuova governance. Per questo motivo è stato diffuso un programma di dieci punti.  A diffondere questo documento sono stati Umberto Zimarri, Consigliere Comunale di San Giovanni Incarico, Marco Maddalena, Consigliere Comunale Ferentino, Arturo Gnesi, Sindaco di Pastena. Hanno già aderito il sindaco di Ceprano Marco Galli e le associazioni Associazione NaturAmbiente di Anna Maria tedeschi e Villa No-Amianto di Clementina D’Aguanno.

Spiega il gruppo di amministratori: “Riteniamo questo un momento cruciale per lo sviluppo sostenibile della Provincia di Frosinone ma soprattutto un frangente dove sia inderogabile effettuare scelte che mirino all’ottimizzazione dell’impianto, alla tutela ambientale e alla salvaguardia della salute dei cittadini. Apprendiamo, invece, dalla stampa che ancora una volta le elezioni per la governance della Società Ambiente Frosinone si stiano trasformando esclusivamente in baratto politico. L’immagine plastica di una politica che cede il passo ad un potere trasversale che ha il solo obiettivo di perpetrarsi nel tempo. La SAF non può essere uno degli elementi del Risiko dei partiti della provincia. Le migliaia di cittadine e cittadini che giornalmente vedono attaccata l’aria che respirano, dubitano di ciò che mangiano e temono ciò che c’è nelle acque, meritano di non essere le vittime di un gioco che ha esclusivamente lo scopo di aggiustare gli equilibri dei partiti in vista della prossima tornata elettorale. L’aria, il cibo, l’acqua, la terra, la salute della nostra gente, il futuro dei giovani non possono essere merce di scambio per aggiustare gli equilibri dei partiti in vista delle prossime elezioni”. Per questo motivo è stato presentato un documento programmatico con diverse proposte: 1) Il presidente e il cda dovranno essere scelti tra persone con comprovata esperienza lavorativa nel settore ambientale, preferibilmente laureati in ambiti tecnici, non candidati negli ultimi 5 anni. Tale vincolo risulta fondamentale affinché questa nomina non diventi merce di scambio e baratto politico sulla pelle dei cittadini; 2)  creazione di un Avviso pubblico di chiamata.  Si valuti la possibilità di aprire una finestra temporale di 30 giorni, nella quale esperti (ing.ambientali, eco-manager, consulenti sistemi integrati) possano candidarsi alla carica di Presidente in base ad una chiara scelta programmatica e di visione sull’impianto.  Una volta definite le candidature i 91 sindaci dei comuni della Provincia di Frosinone saranno chiamati a scegliere tra le candidature ed i progetti pervenuti; 3) creazione di un tavolo permanente dei sindaci dei paesi situati entro 15 km di distanza dall’impianto Saf di Colfelice. Tale organo ha lo scopo di controllare e di suggerire indirizzi di lavoro al Presidente e della Governance in modo da salvaguardare costantemente i territori antistanti l’impianto e la salute dei cittadini. L’organo in questione deve essere convocato almeno 1 volta ogni 60 giorni in modo da rendere i sindaci protagonisti attivi delle politiche ambientali della struttura; 4) conversione ecologica dell’impianto. La struttura deve essere sfruttata per il riciclo di plastica, metalli, vetro e carta prodotti dai comuni. In modo da creare un circolo virtuoso capace di mantenere stabilità dal punto di vista economico-finanziario garantendo alti livelli occupazione e tutelando i lavoratori attualmente impiegati; 5) l’impianto non dovrà trattare i rifiuti provenienti da fuori provincia come stabilito dall’assemblea dei sindaci il 28 giugno scorso; 6) il ciclo dei rifiuti in Provincia di Frosinone sia totalmente pubblico: rendere la SAF protagonista non solo dell’ultimo step di trasformazione del rifiuto, ma anche nella fase di raccolta, come specificato nel suo statuto, elaborando soluzioni tecniche e gestionali per favorire quei comuni che ancora non effettuano il servizio di raccolta differenziata. Una società con queste caratteristiche è in grado di essere parte attiva nella stesura del nuovo Piano Regionale dei Rifiuti; 7) ottimizzazione dei sistemi di sicurezza ambientale dell’impianto dal punto di vista delle emissioni olfattive. Introduzione di un sistema di controllo ambientale digitale real-time; 8) variazione delle tariffe di conferimento dei rifiuti nell’ottica di sviluppare una prospettiva industriale in grado di premiare con importanti riduzioni i comuni che effettuano efficacemente la raccolta differenziata; 9) sviluppare un sistema integrato dei rifiuti che porti a non avere più bisogno dell’inceneritore di San Vittore e della discarica di Cerreto; 10) trasparenza totale di tutti gli atti amministrativi e di indirizzo tecnico-politico. La SAF dovrà diventare un palazzo di vetro”. CAP
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