Crollo del Conservatorio, tutti assolti.
Gli imputati, il progettista Luigi Gaetani di Veroli, rappresentato dagli avvocati Vittorio Vitali e Andrea Todini, il costruttore Leonardo Zeppieri, 55 anni residente a Veroli, difeso dall’avvocato Giampiero Quadrini, Alberto Accinni, 68 anni residente a Patrica, progettista e direttore dei lavori difeso dagli avvocati Vittorio e antonio Perlini, il collaudatore Antonio Trento, 61 anni di Frosinone difeso dall’avvocato Mario Di Sora e il direttore del cantiere Mario Cretaro di Veroli di 65 anni, difeso dall’avvocato Giampiero Quadrini, dovevano rispondere di disastro colposo. Il pubblico ministero, ricordiamo, tranne che per Zeppieri aveva chiesto la condanna a due anni di reclusione. Il caso che ha fatto salire sul banco degli imputati cinque persone, risale al febbraio del 2012 quando, a causa di una forte nevicata, cadde una parte di copertura del Conservatorio <Licinio Refice> ubicato in via Armando Fabi a Frosinone. I difensori hanno sostenuto in aula che il crollo di quella parte di edificio non era dipeso dalla cattiva progettazione e realizzazione, ma era scaturito da un evento eccezionale. Nella progettazione infatti, la struttura poteva sostenere il peso di 128 chilogrammi al metro cubo. Invece l’edificio si era ritrovato, con l’abbondante nevicata, a sopportare dai 250 ai 300 chili di peso. Dunque secondo i difensori non si poteva assolutamente parlare di disastro colposo, ma di una tragica fatalità dovuta alla abbondante nevicata. Mar.Ming.
