Un ordine del giorno del Consiglio comunale, che si riunirà in seduta ordinaria lunedì prossimo, chiederà ufficialmente che un rappresentante del Comitato dei cittadini di Fontana San Pietro sia chiamato al tavolo regionale che dovrà decidere sulle autorizzazioni degli impianti produttivi previsti nella zona, così come già proposto dall’assessore regionale Buschini nella seduta aperta di questa mattina.

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La proposta è stata presentata– dichiara Tarcisio Tarquini-
nella seduta aperta di Consiglio tenutasi questa mattina, dall’assessore regionale Mauro Buschini e, con toni diversi, ha incontrato il consenso di tutto il Consesso, quindi anche il nostro. Noi chiediamo, però, di andare al di là e di inserire altre due clausole nell’ordine del giorno. La prima riguarda la concessione di una sorta di moratoria del procedimento in corso, in attesa che venga approvata la legge regionale (anche questa annunciata da Buschini) che, tra l’altro, dovrebbe riconsiderare la possibilità che nuove imprese industriali vengano autorizzate o meno nei comuni inseriti nella classe 1, quella a massimo tasso di inquinamento, tra le quali quali Alatri è annoverata. La legge detterà alcune linee guida, ed è perciò indispensabile che ci si fermi in attesa di questo provvedimento, per non correre il rischio di autorizzazioni date oggi ma che fra pochi mesi potrebbero essere contraddette da una nuova, e più chiara, normativa. La seconda– continua il consigliere di minoranza-
affronta invece il tema della revisione del Piano regolatore dell’Area industriale per chiedere che zone come Fontana San Pietro, di alto valore naturalistico e ormai densamente abitate, siano sottratte alla destinazione urbanistica sbagliata. Che, del resto, la stessa legge regionale prossima potrebbe appunto sancire. Su questi ultimi due punti, introdotti da me nel dibattito, i pareri, come detto, sono diversi. Ma sono la vera assunzione di responsabilità politica– conclude Tarquini-
se non si vuole che il Consiglio comunale di oggi aperto a tutti resti una iniziativa encomiabile ma senza effettive conseguenze”.
A.T.